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Colonnelli

Come Dio comanda – Canzoni di Sangue ad Alti Ottani

Allenatevi all'iperventilazione polmonare per sopravvivere, in apnea, all'apocalisse del nuovo album dei Colonnelli poiché, una volta preso fiato nella Intro le bolle d'aria saranno rarissime, in un percorso bellico senza respiro. Giunti al secondo lungo lavoro, il combo grossetano accentua la rabbia versando più schiuma dalla bocca, per fagocitarci in un incubo senza tregua, in cui le ancore di salvezza restano un sogno chimerico. Amleto ti schiaffeggia sùbito e, con duro impatto e pile già ultra-cariche, il dubbio non è fra essere o non essere ma tra vivere o sopravvivere alla folle detonazione subita. La title-track ricalca, grosso modo, i fitti riff della precedente ma l'ordigno è, ormai, difficile da disinnescare al grido penetrante del Trio toscano. Tensione lievemente allentata in V.M. 18 senza, però, perdere di vista  il graffio urticante delle chitarre, mentre la seguente Sangue ad alti ottani spicca per accordi sostenutissimi e drumming di gran tecnica, alle prese con vari cambi ritmici.

Non manca l'omaggio ai loro idoli Marlene Kuntz con la cover Festa Mesta, rielaborata con assoluta originalità. Uno dei pezzi migliori è Il blues del macellaio, in quanto incorpora il tormento impazzito dei Super Elastic Bubble Plastic e la cattiveria del Teatro degli Orrori. Avanti, coraggio...non dobbiamo temere L'impeto del frastuono: dal metal-trash si passa ad un acido grunge, con trame fiammanti ed opportuna digressione stilistica in dirittura d'arrivo. L'Interludio di traccia 9 (tutto sommato dozzinale) ci porta alla "mostruosa" Lochness: compatta e granitica nel suo sviluppo, si nasconde sott'acqua, nel silenzio, per riapparire, con un'appendice auto-citazionista, in modalità  ghost-track. Furioso e demoniaco, Come Dio Comanda è un disco incendiario, efferato, pregnato di benzina in ogni angolo che rivendica storture e iniquità di vita, sbilanciamenti di condizione, vertigini da confusione sociale e non lascia un gran raggio di scelta: prendere o lasciare o, se preferite, (com)predere o (tra)lasciare.


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In dettaglio

  • Produzione artistica: Alka Record
  • Anno: 2018
  • Durata: 36:00
  • Etichetta: Alka Record

Elenco delle tracce

01. Intro
02. Amleto
03. Come Dio comanda
04. V.M. 18
05. Sangue ad alti ottani
06. Demoni e viscere
07. Il blues del macellaio
08. L'impeto del frastuono
09. Interludio
10. Festa mesta
11. Lochness

Brani migliori

  1. Il blues del macellaio
  2. Lochness
  3. Sangue ad alti ottani