ultime notizie

Domenica è il nuovo singolo di ...

  La data scelta per l’uscita di questo nuovo singolo non è una data a caso. Infatti, scegliere il 1° maggio non può che rafforzare il messaggio che il brano Domenica ...

Massimiliano D’Ambrosio

Cuore di ferro

Non facciamo nomi (non è elegante), però, andando a spulciare sul web, accade di veder definire Massimiliano D’Ambrosio, trentaseienne cantautore romano, “un fuoriclasse sopraffino” e questo suo secondo album un “autentico capolavoro”. Naturalmente dalla stessa penna, che aggiunge: “Se Fabrizio De André fosse ancora vivo, penso proprio che abbraccerebbe questo ragazzo”. Per fortuna certi sperticamenti da fanzine, che se fossero attendibili preluderebbero a una carriera sfolgorante (di regola la si fa con molto meno…), si affiancano – altrove, ovviamente – a valutazioni più misurate tipo “un disco che merita, colto, raffinato”, “un discreto album cantautoriale”, “un disco sincero”. Qui, messoci dentro il gusto personale di chi scrive, possiamo anche starci. Sì: questo è un “discreto album cantautoriale” (magari non eccessivamente originale; il che, del resto, è di pochissimi). Lo apre un brano fortemente debitore verso “La serie dei numeri” di Branduardi (il cui fantasma fa capolino anche in Teresa Batista, e più ancora in Luna lunera). Avanzando nell’ascolto, va a delinearsi un lavoro con testi non male (alcuni non sono però di D’Ambrosio, tipo La scuola più strana del mondo, notevole, in una sorta di gustoso country saltellante ed estroso, che è di Stefano Benni, mentre Teresa Batista è tratta da Jorge Amado) vestiti da musiche, però, un po’ troppo esili, rassicuranti. Il tutto è abilmente equilibrato, né manca di una sua eleganza, ma l’impressione finale è che si rimanga piuttosto in superficie. Molto apprezzabile il brano finale con Kay McCarthy (che ne è coautrice, e canta in gaelico), specie proprio nell’alternarsi fra le due voci e i due idiomi. Un disco, come si diceva, discreto. Qua e là anche qualcosa di più.

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Massimiliano D’Ambrosio
  • Anno: 2008
  • Durata: 31:35
  • Etichetta: Emerald/Self

Elenco delle tracce

01. Sette notti senza luna
02. La danza immobile
03. L’ufficiale
04. La via sul porticciolo
05. Cuore di ferro
06. La scuola più strana del mondo
07. Teresa Batista
08. Luna lunera
09. An Scathàn (Lo specchio)

Brani migliori

  1. Cuore di ferro
  2. La scuola più strana del mondo
  3. An Scathàn (Lo specchio)

Musicisti

Massimiliano D’Ambrosio: voce, chitarra
Fabrizio Guarino, Gianluca D’Alessio
: chitarre
Davide Vaccai
: kazoo, chitarra, bouzouki, mandolino
Desirée Infascelli
: fisarmonica
Ludovica Valori
: bombardino
Stefano Tavernese
: violino
Marco Cecilia
: violoncello
Danilo Cartia
: banjo
Marco Quagliozzi
: tastiere
Franco Fraschini
: basso
Giampaolo Rao
: batteria

Marino Severini: voce in #8
Kay McCarthy
: voce in #9