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Gianluca Secco

Danza ferma

Se l’interpretazione fosse qualcosa di tangibile e carnale, probabilmente avrebbe le movenze e i tratti camaleontici di Gianluca Secco. Questa è la prima – lampante – impressione che si ha ascoltando e guardando il cantautore esibirsi sul palco, con quella maestria che è propria dei più grandi, e che gli è valsa la Targa Tenco - Nuovo Imaie nel 2016 e la vittoria del concorso L’Artista che non c’era nel 2017.

Dopo il sorprendente esordio del 2015 con Immobile, arriva in questo 2021 l’atteso secondo album Danza ferma, uscito lo scorso 8 ottobre per l’etichetta Marte Label. Dieci le tracce di questo disco, che vede il cantautore friulano (ma ormai di stanza a Roma da molti anni) alle prese con personaggi e temi variegati, con la stessa caparbia lucidità e schiettezza a cui eravamo abituati.
Già dal crudo singolo d’esordio Senza velo, racconto dal punto di vista di un terrorista suicida, è chiaro che siamo di fronte ad un lavoro in grado di aprire ferite senza curarsi di fornire morali o accampare scuse (“Ho indossato una bomba nell’ombra/ Stringo tritolo in cintura/ Esploda l’onore, l’odio/ L’ira, il terrore”). Il dolore, la rabbia e la rassegnazione prendono le sembianze di una donna violentata in Muta, (“Non cerco scuse/ Calda devo subire/ Calci e male parole/ Lui mi prenderà/ Come un animale”) la sofferenza e il grido di riscatto ci travolgono in Di schianto, (C’è più polvere/ Di sabbia tra le unghie/ O soffio di cenere/ Tra i denti?”) con l’incontenibile voglia di raccontare con la stessa credibilità assassini e vittime.

 

Tanti gli stili che si rincorrono, dal blues al jazz, dal reggae fino al rock travolgente di Pasto nudo, Gianluca Secco sembra non essere mai sazio di sperimentare, spingendosi verso sonorità noise e vocalità urlate e strazianti. Non mancano neanche momenti di estremo lirismo, come nell’eterea title track Danza ferma, (Dipingerò profumi che danzano/ Incanterò gocce di favole”) o nella soave Révolution (La storia è trasparente/ Inchiostri opachi la dipingono/ Ombre arcuate la correggono/ E la divorano).

“Danza ferma”, forse è proprio il titolo del disco la metafora perfetta per sintetizzare questo viaggio poetico e musicale, nel quale ci facciamo accompagnare ed incantare dall’istrionico cantautore. 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Gianluca Secco/Antonio Arcieri
  • Anno: 2021
  • Durata: 43:02
  • Etichetta: MarteLabel / Artist First

Elenco delle tracce

01. Sangue

02. Danza ferma

03. Di schianto

04. Muta

05. Senza velo

06. La révolution

07. Ottobre

08. Pasto nudo

09. Aria

10. Maestro

 

Brani migliori

  1. Danza ferma
  2. DI schianto
  3. Senza velo

Musicisti

Testi e liriche – Gianluca Secco;
Musiche e arrangiamenti – Gianluca Secco/Antonio Arcieri;
Voce e cori – Gianluca Secco;
Pianoforte e chitarra – Antonio Arcieri;
Batteria – Eugenio Tacchia;
Chitarre – Marco Cataldi;
Basso – Nicola Ronconi;
Registrazione e missaggio – Mattia Candeloro;
Mastering – Fabrizio De Carolis;
Produzione esecutiva – Claudio Coticoni;
Foto – Paolo Tornambè;