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Meganoidi

Delirio Experience

Evolversi e rimanere se stessi. Questo è Delirio Experience, sesto album dei Meganoidi.
Nel 1997 erano un gruppo con forti influenze ska e punk: dopo 20 anni di attività e dopo aver sperimentato diversi generi musicali sfornano un album di stampo rock con ballate che si alternano a pezzi più ritmati ma con lo stile di sempre tanto da essere inconfondibile in tutti i brani, vuoi per la voce di Davide Di Muzio, vuoi per la tromba di Luca Guercio. Questa deriva verso il pop rock non inficia la bontà del lavoro svolto ma enfatizza le capacità artistiche dei Meganoidi che hanno saputo evolversi mantenedo una forte identità.

Stilisticamente si nota uno svuotamento degli arrangiamenti in favore dei testi che acquistano più importanza, a sottolineare che c’è un messaggio che vuole essere trasmesso e quindi non è il caso di distrarre l’ascoltatore con “fronzoli” inutili. C’è un tema che sembra fare da padrone: la denuncia della passività con cui si affrontano oggi le situazioni e il consiglio di utilizzare la propria testa per analizzare ciò che ci circonda, cercando anche e soprattutto il confronto con gli altri. Consapevoli che il mondo oggi è un posto caotico, il messaggio di fondo sembra essere quello di abbracciare questo caos, cercare di comprenderlo ed utilizzarlo per raggiungere i propri scopi. Anche l’amore fa capolino: amore per una nuova vita, per la musica e per la libertà.

Nei 6 anni trascorsi dal loro ultimo album Welcome in disagio, i Meganoidi hanno suonato, suonato e suonato. E registrato un CD+DVD di brani live. E sono cresciuti e maturati. E siccome non sono legati ad alcuna etichetta discografica, si sono presi il tempo necessario per scrivere i pezzi. Non che ci siano voluti 6 anni per completare l’album, ma evidentemente hanno pensato di cosa avrebbero voluto parlare, analizzato le esperienze, gli stati d’animo e la società e poi si sono seduti a scrivere. Credo che possa definirsi un album piacevole da ascoltare ed in particolare per tutti coloro i quali (come il sottoscritto) hanno ancora in testa e nelle orecchie Zeta reticoli, la piacevole sorpresa è che i Meganoidi sono ancora quelli lì.  E fa piacere perché dimostra che è possibile rimanere fedeli al proprio stile ma allo stesso tempo seguire quelle che sono le dinamiche sociali “musicali” per rimanere sempre attuali.

 

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In dettaglio

  • Anno: 2018
  • Durata: 34:23
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Accade di là
02. Tutto è fuori controllo
03. Respirare in orbita
04. Fra 20 anni fa
05. Gocce
06. Delirio experience
07. Nana Nanna
08. Bye bye presidente
09. Non credere che sia finita qui
10. Rimaniamo sempre qui

Brani migliori

  1. Accade di là
  2. Respirare in orbita
  3. Gocce