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Gianluca Gill

Disco quantistico

Un cantautore dell'età moderna, capace di miscelare chitarra acustica con la drum machine, essenze mediterranee con l'avanguardia di Berlino, città dove si è trasferito partendo dalla lontana Sicilia. Pop canzoni, 3 minuti e rotti nei quali cesellare eleganza e orgoglio siciliano attraverso piccoli gioielli da tramandare ai posteri. Sembra di assaporare il gusto del mirto mentre allo stesso tempo si viene avvolti da loop elettronici che paiono onde che ti si infrangono addosso.

E' un disco breve, ma questo potrebbe essere un'arma in più per Gianluca, cantautore giunto alla terza prova da solista e già maturo per poter dire la sua nell’ambito del pop italiano contemporaneo. Facilità di scrittura, testi arguti e una musica che sta seguendo le ultime tendenze di questo filone italiano che rimanda decisamente più a Lucio Battisti che ai cantautori. Del resto il momento storico del (ex)cantautorato spinge più verso la leggerezza della canzone (testo e musica) piuttosto che verso la pregnanza delle liriche. Epoche diverse, cicli musicali e culturali diversi, generazioni diverse. Questo però nulla toglie a Gianluca Gill (Gilletti all’anagrafe), che, a quattro anni di distanza da Chi ha ucciso Luigi Tenco? presenta un altro album concept, registrato dal canadese Tim Gowdy alla Funkhaus di Berlino. Un concept naturalmente moderno, qui si parla e si canta di Futuro, partendo da un incontro con la fisica quantistica, provocato da una conferenza svoltasi a Catania dal titolo “La natura della mente”, con ospiti il fisico americano Jack Sarfatti in qualità di relatore e Franco Battiato, per introdurre appunto la fisica quantistica, la teoria della meccanica attualmente più completa, basata sulla teoria quantistica dei campi.

Tutte le canzoni sono state scritte all’ultimo piano di un palazzo settecentesco catanese, con a nord l’Etna e a sud una distesa di mare e di sabbia. Il mio unico compagno di viaggio è stato Taro, il gatto nella copertina”. Un disco che presenta subito in avvio due tracce mozzafiato, Come in un disco di Franco Battiato, evocazione non casuale essendo Battiato un riferimento importante per ogni musicista che cerca di esprimere concetti “alti” in maniera popular, come appunto fa Gianluca Gill. Il risultato è ottimo, canzone elegante, orecchiabile, con il cameo della voce di Manlio Sgalambro  - ispiratore della canzone - nel finale.  La seconda traccia, Fisicamente, è ancora più intrigante, con quel ritmo suadente che la sostiene e il continuo rimando al termine fisicamente. Arduo però scegliere il brano migliore, Cerchi in uno stagno è eterea, quasi sognante; Le scorie, mescola elettronica e chitarre, gioca tra riflessioni mestiche e metafisiche sul tempo. The cat is both alive an death è un altro gran pezzo, spinto da un drummin’ elettronico sul quale Gianluca Gill eleva il suo canto riferendosi al processo di reincarnazione (che dura 49 giorni) e ad un esperimento concettuale.

Un album dalle diverse anime, assolutamente moderno e colto, nei colori e nei suoni, che miscela il profumo del mediterraneo con la tecnologia produttiva di matrice tedesca (Una particella), attraverso un sound che pare proiettare verso l’orizzonte, come certe distese sconfinate del Canada, terra natia dell’ottimo produttore Tim Gowdy.

 

 

 

 

 

 

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In dettaglio

  • Anno: 2019
  • Durata: 30:03
  • Etichetta: Goodfellas

Elenco delle tracce

01. Come in un disco di Franco Battiato
02. Fisicamente
03. Cerchi in uno stagno
04. Bombe d’acqua
05. Le scorie
06. The cat is both alive and dead
07. Attentato
08. Una particella

Brani migliori

  1. Come in un disco di Franco Battiato
  2. Fisicamente
  3. Le scorie

Musicisti

Gianluca Gilletti: voce e chitarra - Tim Gowdy: basso, elettronica