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Nolo

Drive-in

Le cause più note  da dove una band possa trarre forza ed ispirazione sono: passione, voglia di comunicare o di mettere semplicemente nero su bianco le idee che si contemplano. Ma è la prima volta che apprendo che un collettivo decide di formarsi perché avverte maggiore empatia con il quartiere natio  seppellendo, al contempo, il vecchio progetto dei Nuovo Corso Cafè e ricominciarlo con l’attuale Nolo (acronimo del quartiere milanese North of Loreto).

Otto sono le tracce previste per l’album d’esordio Drive-in, sotto l’egida della label Dear John Music. L’itinerario fa tappa fissa in un pop-rock plasmato con criterio, le cui tematiche sono condivise in ogni atto dai protagonisti narrati, che rincorrono la libertà in ciascun risvolto di vita. E’ proprio su questo nucleo argomentativo che verte l’ideologia dell’opera, che si inaugura con Soldato,  un brano dall’ampio respiro che risalta l’eleganza sonora messa in campo dai Nolo. Rumore di fondo scorre liscia con trama semplice ma efficace e ben strutturata nel suo insieme spensierato. Milano davvero ha quegli inizi tanto cari ai Coldplay, ma è l’acustica globale che colpisce nell’ideazione dei brani, sempre ben curati ed innestando abbellimenti raffinati che, in definitiva, fanno la fortuna della tracklist. E poi c’è la notte protagonista in Conto le stelle, che desta non poche riflessioni col fascino di sensazioni che durano per sempre, dentro una ballad dall’andazzo lineare ma capace di sfoderare anche velate sfumature grintose con una controvoce effettata che echeggia nell’oscurità. Invece nella titletrack  pulsa il cuore più rock della band, con l’electric-guitar a mormorare riffs sottotraccia e punteggiature tastieristiche che orlano l’assetto con garbata invadenza. Dopo il placido scenario di Questa mia città di mare , che veleggia in ordinaria comfort-zone, arriva la splendida  Neanche il sole, forse l’apice di tutto il lotto, toccato ancora con ispirazione Coldplayiana: inizio alla “Life in Technicolor” e sviluppo con vistose aperture a cielo aperto che stampano brividi sulla cute. Rumore d’acqua si ode in cima a La canzone che non ho scritto mai per navigare in cheta rotta e condurre  cosi in porto la nave dei Nolo con meriti ialini.

Si evince presto che Drive-in è un disco calibrato e tarato a puntino, con rari inciampi di percorso (quasi) impercettibili, poiché i tre Nolo hanno già in cascina valide esperienze maturate nelle scuole di Mussida (C.P.M.) , Mogol (C.E.T.) e nel Nam (ente di formazione musicale). Ora toccherà a Simone, Giulio e Samuele rafforzare le premesse qualitative dimostrate e di non frammentare impegno e ispirazione verso lidi più ammiccanti e dozzinali: di queste band ne sono piene le fosse e loro ( fortunatamente!)  non rientrano tra queste.

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In dettaglio

  • Anno: 2020
  • Durata: 29:35
  • Etichetta: Dear John Music

Elenco delle tracce

01. Soldato
02. Rumore di fondo
03. Milano davvero
04. Conto le stelle
05. Drive-in
06. Questa mia città di mare
07. Neanche il sole
08. La canzone che non ho scritto mai

Brani migliori

  1. Neanche il sole
  2. Drive-in
  3. Soldato

Musicisti

Simone Milani: voce, chitarra - Giulio Milanesi: chitarra - Samuele Roda: batteria