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Quartetto Desueto

Elementi desueti

Esistono gruppi e artisti che vivono la musica professionalmente e godono di notorietà e seguito purtroppo solo a livello regionale, pur avendo le potenzialità e le doti per poter emergere in ambito nazionale. Manca forse loro il classico colpo di fortuna, o le occasioni per ottenere la giusta ribalta sia concertistica che mediatica. I Quartetto Desueto ne sono il classico esempio. Nel Triveneto sono un gruppo di culto, i loro concerti sono seguitissimi e i loro CD, durante le esibizioni, vengono venduti in quantità. Tutti loro possono vantare collaborazioni a livello professionale ed in particolare Giacomo Da Ros, bassista e cantante, ha suonato giovanissimo con Guido Toffoletti, per alcuni anni nella band di Massimo Bubola e con James Thompson.

La loro formazione è atipica ed è incentrata sul già citato Giacomo Da Ros (basso e voce), suo fratello Mauro (chitarra e voce), Aldo Betto (chitarre) e Cesare Ceschin (sax, chitarra e voce). Elementi Desueti, non è il loro esordio assoluto perché nel 2008 avevano pubblicato un album omonimo, composto essenzialmente da cover (Bubola, De André, Capossela, Neil Young, Simon e Garfunkel...).

Questa volta tutti i dodici brani sono composti da loro, e a prevalere è la firma di Mauro Da Ros. A colpire in tutti i brani è l’originalità degli stessi e gli impeccabili impasti vocali, dato che tutti i componenti del gruppo sono potenziali voci soliste. A volte fanno capolino le inevitabili ispirazioni e riferimenti stilistici come il folk, musica cantautorale e la world music, ma i Quartetto Desueto hanno la capacità di dare sempre qualcosa di personale ai pezzi proposti.

I brani sono volutamente scarni e quindi fedelmente riproducibili dal vivo, non gonfiati da arrangiamenti pomposi. Prevalgono le chitarre acustiche/classiche e il basso ha la funzione ritmica fondamentale poiché gli interventi delle percussioni e soprattutto della batteria sono sporadici. I testi non sono in secondo piano e seppur migliorabili, sono comunque positivi. Professionale e curato è anche il libretto che accompagna il CD, esaustivo in ogni sua parte.

I Quartetto Desueto sono, a mia opinione, un gruppo che ha tutte le carte in regola per interessare una grossa fetta di potenziale pubblico. Speriamo che qualcuno voglia dar loro l’occasione di dimostrarlo.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Quartetto Desueto
  • Anno: 2011
  • Durata: 45:19
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Vino

02. Il vento e il mare

03. Luna

04. Aldo’s reggae

05. My guitar is an island

06. L’ultima parte della neve

07. La ballata di San Paolo

08. Prima del nove ottobre 1963

09. Hotel del fuego

10. Yo te quiero amanecer

11. La tarantola

12. Il peccatore

Brani migliori

  1. Vino
  2. My guitar is an island
  3. Hotel del fuego

Musicisti

Giacomo Da Ros: basso e voce Aldo Betto: chitarre Mauro Da Ros: chitarra e voce Cesare Ceschin: sax, chitarra e voce Luca Grizzo: percussioni Mirco Maistro: fisarmonica Bruno Farinelli: batteria Vanessa Vaccari: voce (6, 8) Toni Da Ros: voce (8)