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Ear

Exousia

Chris e Andrew vengono da Forlì, si conoscono da quando erano ragazzini e pensano che la musica sia una faccenda dannatamente seria. Da questi presupposti non poteva che nascere una band, gli Ear, e non poteva che nascere un disco del genere. Ci hanno messo 10 anni, ma loro non hanno fretta e sono convinti che nemmeno la musica ne abbia o tantomeno la meriti. Il disco ha un titolo che letto oggi, nel 2020, fa riflettere e molto, perché Exousia è una parola greca che ha a che fare con l'essenza stessa di ogni cosa. Il punto nodale è questo: serietà, intensità e attenzione, tanta attenzione, da parte di chi compone e crea ma anche da parte di ascolta e non si limita a sentire.

Mettetevi comodi dunque, perché Exousia non è un disco facile e non vuole esserlo, perché la musica non è facile, perché la vita non è semplice. A dimostrazione del senso e della direzione che gli Ear vogliono dare alla loro arte, mi permetto di consigliarvi il brano Massimizzazione del profitto in regime di concorrenza perfetta, cinque minuti di lezione di economia che combattono con il suono della musica; i numeri, i calcoli, il capitale ed il profitto, tutto questo contrapposto ad una melodia strumentale in quella che più che una sfida sembra una domanda chiara: da che parte state?

Perché nei dodici brani (oltre alla ripresa in versione differente di Le nostre fotografie) dell'album, c'è la consapevolezza di meritarsi il tempo, lo spazio e l'attenzione che servono per entrare dentro di essi. Bisogna fare una scelta, di campo. Si alternano accenni di post rock a profumi della nuova leva cantautorale italiana, per un risultato che presenta un pop-folk melodico e rarefatto. Quasi un'ora di durata, una scommessa ai limiti dell'incoscienza, ma che rientra perfettamente nello stile della band, che sposa la filosofia slow, abbinandola all'ascolto, preferibilmente in cuffia, per godere a pieno delle sfumature e dei colori presenti.

Il disco è uscito a marzo e la cosa incredibile è che subito dopo sia iniziato questo periodo storico carico di insicurezze, timori e tempi lunghi e dilatati, che sembra l'atmosfera perfetta per assorbire il messaggio di Exousia. Canzoni quasi sempre prive di ritornelli, quegli ami usati per catturare l'attenzione che invece Chris e Andrew vogliono meritarsi con il loro alternare chitarre acustiche ed elettriche, unendo insieme quanto basta di elettronica, mentre spesso la voce resta coperta dagli strumenti, sussurrata, per non imporsi, ma per farsi venire a cercare e scoprire.

La stessa confezione del cd richiede cura, un gioiellino incartato come un dono, da aprire con dolcezza per non danneggiarlo, così come vanno ascoltate queste composizioni, lentamente, con i tempi giusti e le orecchie ed il cuore ben aperti. Non è semplice raccontare un disco simile, ma di certo vale la pena dedicargli un ascolto attento e soprattutto slow.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: PMS Studio
  • Anno: 2020
  • Durata: 55:00
  • Etichetta: PMS Studio

Elenco delle tracce

01. 453 gr.
02. Eveline
03. Canzone per chi non ha capito niente
04. Massimizzazione del profitto in regime di concorrenza perfetta
05. Amore della mia vita
06. Le nostre fotografie
07. Navidad
08. Insulo della Rozoj
09. Heavy colors
10. Resilienza
11. Blood stream
12. Bleed
13. Le nostre fotografie (versione alternativa)

Brani migliori

  1. Canzone per chi non ha capito niente
  2. Massimizzazione del profitto in regime di concorrenza perfetta
  3. 453 gr.