ultime notizie

Collisioni 2019 - Il Festival AgriRock

Nel primo weekend di questo caldissimo (ma anche imprevedibile) luglio 2019, prende vita uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti di cultura e musica. Parliamo dell’11ª edizione di ...

Luca Rovini

Figure senza età

Luca Rovini, classe 1973, esordisce nel 2008, anno in cui registra in solitaria il demo Tra la polvere ed il cielo. Dopo questa esperienza è chiamato ad aprire i concerti di personaggi del calibro di Elliott Murphy e Willie Nile. Nel 2013 rilascia il suo primo cd dal titolo Avanzi e Guai che raccoglie critiche positive e l’ep acustico Fuckin’ Bloody Folk, nel 2015 esce il secondo cd da solista La barca degli stolti. Eccoci infine arrivati al 2017 e al suo ultimo album Figure senza età in cui l’artista pisano dimostra la maturità raggiunta nella scrittura e nell’arrangiamento dei pezzi, nonostante questo non chiamiamolo però disco della maturità perché da lui ci aspettiamo altre prove così e più. L’album, distribuito da IRD è prodotto dallo stesso Rovini insieme all’amico e chitarrista Stefano Cudia che ritroviamo alla chitarra in diversi brani.

Cosi lo stesso Rovini descrive le canzoni contenute nel suo ultimo album: “[…] Queste canzoni sono figlie mie ma anche di Edward Bunker, Cormac McCarthy, Guy Clark. E poi sono figlie di Pisa, del mare e della povera gente che lo attraversa o almeno ci prova. Sono figlie di chi quella gente l’accoglie. Sono figlie di chi va ad un concerto e si ritrova tra i proiettili, sono figlie di mani che portano mani, di sogni e pure follie.[…]” 

L’album si compone di dodici storie (sarebbe riduttivo definirle solo delle semplici canzoni) scritte nell’ultimo anno a mezzo. Nonostante ciò possiamo dire che per gli argomenti trattati e per il suo tipico songwriting i brani non sono necessariamente ascrivibili a uno spazio temporale ben preciso. Da qui al titolo dell’album il passo è davvero breve come ha raccontato lo stesso Rovini in un’intervista a Luca Franceschini per Off Topic:[… ] L’idea è proprio quella di creare una canzone e di vederla come una figura senza età, in movimento. Mi piace questa idea che non abbiano una collocazione precisa nel tempo […]”
Da evidenziare è l’interessante utilizzo della lingua italiana che il nostro fa all’interno di un genere (roots) che è certamente ben incentrato nella tradizione americana.

Giusto per citare qualche brano qua e là: l’incalzante Boogie finchè mi va con il suo rimando a Cormac McCarthy […] il meridiano è di sangue/la strada lì che brucia […]; quello che a mio parere è tra gli episodi più riusciti dell'album, la ballad Companeros impreziosita dalla tromba di Mike Perillo e dalla pedal steel di Paolo Ercoli; la country song Figure senza età con Paolo Ercoli al dobro e infine Disperati in cerca di una via (brano che racconta del rapporto tra una figura anziana e un ragazzo che cresce, due persone che fanno un percorso differente ma che sono in qualche modo uniti da qualcosa) bella rilettura di Desperados Waiting for a Train scritto da Guy Clark e presente nel suo debutto discografico (Old No. 1) in sostanza un classico della tradizione americana.

Arrivati in chiusura, troviamo il brano L’ultimo hobo dedicato alla memoria di Carlo Carlini, grande appassionato di musica e “il” promoter per quanti amano la musica americana (e non):” […] E lo videro fumare sotto un basco da pittore/E bere grappa e regalare un’emozione/E lo videro sorridere in una notte texana/Di una balera italiana […]”

Non aspettatevi di ascoltare un disco patinato e preciso poiché questo è volutamente tutt’altro; Figure senza età è un disco schietto e sincero e Rovini è “semplicemente” uno scrittore di ballate capace di trasmetterci la sua grande passione per la musica. In conclusione un disco che non potrà non piacere agli amanti delle ballate, del country blues, dei songwriter del calibro di Tom Russell, John Prine, Townes Van Zandt e a coloro che hanno nel cuore la grande tradizione letteraria americana che va da Cormac Mc Carthy ad Edward Bunker. Un disco consigliato.

 

 

 

 

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Luca Rovini – Stefano Cudia
  • Anno: 2017
  • Durata: 45:11
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Invito
02. Corri uomo corri
03. Fermando la notte
04. Ti porto per mano
05. Boogie finchè mi va
06. Companeros
07. Figure senza età
08. Tutto quello che resta
09. Vite di contrabbando
10. Disperati in cerca di una via
11. Fino al mattino
12. L’ultimo hobo

 

 

Brani migliori

  1. Companeros
  2. Disperati in cerca di una via
  3. L’ultimo hobo

Musicisti

Luca Rovini: chitarra acustica, voce e armonica - Stefano Cudia: chitarra acustica, chitarra slide - Stefano Costagli: batteria - Paolo Ercoli: dobro, pedal steel - Mike Perillo: tromba - Eugenio Corsaro: fisarmonica - Stefano Corsini: cori - Giorgio Biancalana: cori