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Marchesi Scamorza

Gemini

Il percorso del concept album inizia, più o meno, verso la metà degli anni ’60 e si sviluppa sino ai giorni nostri. In questo lungo periodo di tempo la struttura di questi lavori è passata attraverso numerose e differenti fasi: l’assemblaggio di brani con argomento simile, la frammentazione di una storia, reale o immaginaria, in più brani, la creazione ex-novo di mondi, universi, ambiti linguistici attorno ai quali creare una narrazione, sino alla trasposizione in musica di fatti di cronaca. Al centro di tutto, ovviamente, il “concept”, ovvero l’argomento, il soggetto che innesca quella reazione musicale che conduce l’artista, o la band, a costruire intorno ad esso un racconto.

Nell’affrontare per la prima volta questo tipo di struttura musicale, i Marchesi Scamorza non si sono certo andati a cercare un argomento esattamente facile, non tanto per il tipo di soggetto, quanto proprio per la sua resa in termini musicali. Gemini, il loro terzo album, è incentrato sulla schizofrenia, ovvero sulla coesistenza, all’interno del medesimo soggetto, di differenti e contrastanti personalità. Inutile dire che un argomento di questo tipo necessita, in primo luogo, di brani fortemente connotati. Un album, questo, tecnicamente considerabile di tipo progressive, anche se non nel senso classico del termine, laddove elementi hard rock, alternative rock ed a tratti quasi new wave, vanno ad implementare la struttura musicale dell’intero lavoro. I topoi medico/psichiatrici riferibili alla schizofrenia, ed allo sdoppiamento della personalità, ovvero il “doppio” e lo “specchio”, sono più volte richiamati all’interno dei brani e sono una sorta di riferimento letterario irrinunciabile, soprattutto di fronte alla trattazione di una materia delicata, instabile ed a suo modo oscura.

Interessante, inoltre, l’indubbia evoluzione strumentale del gruppo che si è lasciato indietro anche le ultime influenze sinfoniche, che probabilmente rischiavano di appesantire il loro lavoro, in favore di un sound più asciutto, più scarno, all’interno del quale far risaltare le caratteristiche timbriche dei singoli strumenti e contemporaneamente enfatizzare le caratteristiche emotive dei singoli brani. Resta, ed è una scelta che si può considerare, a questo punto, davvero coraggiosa, la decisione di continuare ad utilizzare il cantato in italiano e si può dire che, rispetto ai lavori precedenti, le limature hanno sortito un effetto indubbiamente positivo, laddove i testi riescono, per la maggior parte del lavoro, ad incastrarsi in maniera ottimale all’interno delle strutture musicali. Risultano particolarmente indovinati gli abbinamenti fra i titoli dei brani ed il loro sviluppo, per cui il concetto intorno al quale ruota l’album viene sviluppato in maniera molto attenta, con abbinamenti strumentali azzeccati; il racconto è perfettamente comprensibile, e questo grazie anche ai cambi di ritmo ed alle sottolineature armoniche, che la band inserisce nei vari brani, ricreando atmosfere e suggerendo immagini adeguate alla narrazione. Come detto il salto in avanti è inequivocabile ed evidente, per cui Gemini può a buon diritto essere considerato l’album della raggiunta maturità, per una band che aveva già fatto intravedere notevoli potenzialità, a volte vanificate da qualche carenza in fase compositiva.

I Marchesi Scamorza possono legittimamente andare fieri di questo lavoro che rappresenta davvero un punto di arrivo ma anche, e questo necessariamente, un punto di ripartenza: l’asticella è stata riposizionata e d’ora in poi non sarà più possibile scendere al di sotto di essa.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Mike 3rd, Ronan Chris Murphy
  • Anno: 2018
  • Durata: 55:32
  • Etichetta: PMS Studio V2 Net Label

Elenco delle tracce

01. Prendi, rispondi, pesa, vuota
02. Abat-jour
03. Ho sentito il vuoto
04. Specchio
05. Ricordi
06. Diario
07. Crepe sulla testa
08. Oltre lo specchio
09. Urla, ricorda, pensa, sogna
10. Notte senza fine
11. All’ombra della lotta
12. Silenzioso addio

Brani migliori

  1. Ho sentito il vuoto
  2. Diario
  3. Oltre lo specchio

Musicisti

Enrico Bernardini: lead vocals  -  Lorenzo Romani: guitars, vocals, mandolin, keyboards, saxophone, effects  -  Enrico Cazzola: keyboards, piano, synthetizers, Rhodes  -  Paolo Brini: bass guitar  -  Alessandro Padovani: drums, percussions