Fabrizio Mandolini

Geometrie semplici

Preferito

di: Andrea Romeo



Geometrie semplici, certamente, quelle disegnate da Fabrizio Mandolini e dal suo quartetto in questo disco, ma tutt’altro che scontate. La nuova frontiera della musica jazz appare, sempre di più, l’accostamento con generi musicali differenti, se non altro per nascita ed intenzione originaria. Già dalla title-track, in cui si mescolano ritmi caraibici, melodie orientali ed un sax melodico molto mediterraneo, si comprende che la varietà sarà il minimo comune denominatore che va a caratterizzare questo lavoro. Ed in effetti dalla melodia solare di Mattino, agli echi “dark” di sapore mingusiano, ispirati dal basso di Gabriele Pesaresi, in Brancolando nel buio, il caleidoscopio di idee inizia a dispiegarsi. Un approccio più fusion caratterizza Mattino e Il gioco, dove si colgono qua e là ispirazioni al Pat Metheny più acustico, all’Elektric band di Chick Corea, ad alcuni brani soft di Larry Carlton, ma le idee originali non mancano, specie nella drammatica Gli occhi dell’artiere, caratterizzata dalla linea di basso percussiva e dal fraseggio alternato di sax e chitarra.
Ancora i ritmi latini sono protagonisti di The Dragger, mentre Povera Italia è quasi assimilabile alla colonna sonora di un film neorealista, tanta è la malinconia che trasmette: il continuo mutare delle situazioni ritmiche e sonore mantiene alta l’attenzione ed invita l’ascoltatore a cogliere le sfumature di un lavoro decisamente interessante, multiforme, in cui ogni strumento si ritaglia uno spazio solista importante senza per questo “rubare” la scena agli altri, ma sfruttando l’invidiabile interplay che esiste tra i musicisti. Ed oltre a ciò, fatto non trascurabile, si tratta anche di un album godibile, che si ascolta davvero con piacere.


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Elenco delle tracce

01. Intro
02. Geometrie semplici
03. Mattino
04. Brancolando nel buio
05. Il gioco
06. Gli occhi dell’artiere
07. The Dragger
08. Povera Italia
09. Vitaliano
10. Cucù settete
11. Outro: In fuga

Informazione

  • Produzione artistica: Gabriele Rampino & Fabrizio Mandolini
  • Anno: 2008
  • Durata: 56:35

Brani migliori

  1. Geometrie semplici
  2. Mattino
  3. Gli occhi dell’artiere

Musicisti

Fabrizio Mandolini: tenor & soprano sax
Mauro De Federicis:
guitars
Gabriele Pesaresi:
bass
Roberto Desiderio:
drums

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