ultime notizie

Patrizia Cirulli interpreta Achille Lauro

Patrizia Cirulli, cantautrice milanese, rilegge e reinterpreta C'est la vie di Achille Lauro.   di Paola Piacitelli                                                               VEDI IL VIDEO Il singolo, accompagnato dal videoclip ufficiale, è distribuito dall’etichetta La ...

Simone Avincola

Il giullare e altre storie

Ce ne vuole di coraggio per fare un disco intitolato Il giullare e altre storie, oggi che si vive d’effimero e di virtuale relazionandoci ormai solo attraverso Facebook. C’è forse qualcosa di più anacronistico difatti che proporre storie di giullari, nani di corte, castelli, re o boia, per lo più utilizzando sonorità totalmente acustiche che hanno in sé più di un richiamo alla musica medioevale?
Se, come si è sempre più soliti in un mondo che va di fretta, ci si limita alle sole apparenze, allora potrebbe essere un disco fine a se stesso con poco da dirci, invece no, il disco d’esordio di questo giovane cantautore romano dimostra puro talento e sottile arguzia, perché utilizzando personaggi e situazioni d’altri tempi ci parla del nostro vivere oggi. D’altra parte c’è forse differenza tra un popolo affamato da decime e balzelli o intere famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese sommerse da bollette e mutui? Tra il morire ghigliottinato oppure con un’iniezione letale od una scarica elettrica? Tra un nano di corte costretto ad ogni servigio per il proprio re o i tanti giovani disposti ad ogni umiliazione pur di arrivare al successo televisivo?
Simone Avincola
realizza così un vero concept album sulla libertà o meglio sulla ricerca di libertà come è in fondo quella di un giullare che «sorride perché non ha sudditi e non ha re» così come recita un suo verso riportato sul retro del libretto del disco, una libertà per cui vale forse la pena anche rischiare la vita per mano d’un boia e nel farlo dimostra di essere un nuovo cantastorie capace di momenti poetici molto intensi, senza per questo trascurare l’aspetto musicale nei suoi brani che guardano sì al passato, ma sotto una nuova luce che dà brillantezza ed energia all’intero lavoro, mai noioso e monotono.
Da segnalare infine la bonus track Io dico basta, un manifesto di protesta contro chi, in ogni luogo del mondo, governa senza tener in alcun conto il bene comune e che è stata pubblicata sul blog di Beppe Grillo. Esordio notevole, occorrerà seguirne le evoluzioni.

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Simone Avincola
  • Anno: 2009
  • Durata: 51:12
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Il Giullare
02. Il Nano Di Corte
03. Il Viandante
04. Il Castello
05. Il Condannato
06. Il Boia
07. Il Re
08. La Strega Di Portobello
09. Oltre Il Cancello
10. Il Paese
11. Io Dico Basta (bonus track)

Brani migliori

  1. Il Giullare
  2. Il Condannato
  3. Il Paese

Musicisti

Simone Avincola: voce, chitarra, armonica
Matteo Alparone
: basso elettrico
Edoardo Petretti
: tastiere, fisarmonica, glockenspiel, percussioni      

Roberto Nicoletti: chitarra
Paolo Montin
: clarinetto
Federico Pascucci
: sax, launeddas, flauti
Primo Salvati
: sax baritono
Stefano Rossi Crespi
: voce
Anna Ziparo
: voce