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Chiara Canzian

Il mio sangue

Succede che la figlia di Red Canzian (quello dei Pooh) e Delia Gualtiero, ovvero Chiara Canzian, partecipi nella sezione “Proposte” del Festival di Sanremo 2009 con una canzone scritta insieme a niente-popò-di-meno-che Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Ancora: duetta con Roberto Vecchioni (suo “padrino” al Festival), pubblica un album (Prova a dire il mio nome) con collaborazioni importanti tra cui Pacifico e Niccolò Agliardi, prende parte al mega concerto Amiche per l’Abruzzo e via dicendo. Qualcosa però non va per il verso giusto: la ragazza sembra non essere ancora pronta, centrata, messa a fuoco, pienamente consapevole del suo potenziale, di chi vuol essere artisticamente parlando. Trascorrono due anni di ricerca, di duro lavoro, di concerti live in giro per l’Italia con la sua band.

Eccola qui, Chiara Canzian, al giro di boa: cambiata, rafforzata, finalmente cosciente della sua identità musicale. Il mio sangue, suo secondo album, è la testimonianza viva di questa metamorfosi. Un album compatto, coerente, che si ascolta tutto d’un fiato, che mette in evidenza – come dice Chiara stessa nelle note – “la svolta, la rinascita, la conquista, il cambiamento, la gioia, la fatica, il calore, la bellezza, il sacrificio, il sangue”. Un disco in cui si ritrova un bel “pezzo” di Chiara, ossia un’artista che si è messa in gioco profondamente e umilmente, ricominciando (quasi) tutto da capo. Già dal titolo, Il mio sangue, si percepisce l’appartenenza totale di ogni parola cantata, che arriva dritta, vera, viva.

Bella la title-track, ma anche E ti sento, singolo che qualche mese fa ha anticipato l’uscita dell’album; ancora Dimmi che è vero, pezzo molto rock in cui la Canzian sfodera una voce poderosa. Alcuni brani hanno bisogno di più ascolti per essere afferrati nella loro essenza, ad esempio Che colpa avevo io e Scrivi d’oro, in cui si odono echi di Elisa. Il mio sangue è un lavoro importante che segna quel passaggio sperato da Canzian “cantante pop” a Canzian “cantautrice di spessore”. È solo l’inizio del percorso, il meglio va manifestandosi.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Valerio De Paola
  • Anno: 2011
  • Durata: 52:26
  • Etichetta: Blu Notte/Artist First

Elenco delle tracce

01. Il mio sangue

02. Senza se

03. Dimmi che è vero

04. Viene e va

05. Parla con me

06. Tra la gente

07. Che colpa avevo io

08. E ti sento

09. A piedi nudi

10. Inverno e primavera

11. Scrivi d’oro

12. Vertigini

Brani migliori

  1. Il mio sangue
  2. E ti sento
  3. Dimmi che è vero

Musicisti

Phil Mer: batteria Andrea Lombardini: basso Valerio De Paola: chitarre Davide Dalpiaz: piano Ivan A. Rossi: delay a nastro Archimia Quartet (Serafino Tedesi, Paolo Costanzo, Matteo Del Soldà, Andrea Anzalone) Nicola Manzan: viola in 01 e violino in 05