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Ugo Mazzei

Il mondo che vorrai

Decisamente un album variopinto, questo nuovo lavoro di Ugo Mazzei. Il mondo che vorrai è infatti un album che spazia tra gli stili più svariati della musica italiana d’autore. L’abilità di Mazzei sta nell’averli fatti propri, di quella quantità che basta per accennarli, mostrarli appena, dandone però poi una visione del tutto personale ed intima. Si sentono gli echi del Paolo Conte di “Una faccia in prestito”, di De Gregori, Graziani, Bella, Mango, Cocciante, Celentano e molti altri mostri sacri, carezzati con grazia, rispetto, ed una vocalità profonda e matura. Non è un caso che Mazzei, polistrumentista, e Mogol, si conoscano e frequentino da tempo. E’ un disco ben confezionato e suonato magnificamente.

Ascoltando Il mondo che vorrai si ha l’impressione che Mazzei ci lasci entrare nella cameretta dove è cresciuto da ragazzino, piena dei suoi riferimenti musicali e di sogni, di volontà e di speranze.  Coi poster sul muro, il giradischi di fianco alla scrivania ed i vinili ammassati sotto il letto. Passeggiando per la stanza (che poi è la metafora del mondo intero, che lui ben descrive), tra una canzone e l’altra, accompagnati dagli intermezzi recitati da Davide Sbrogiò, ecco che ad un tratto, da una finestra che dà sul giardino, sbuca improvvisa come un raggio di sole la “malincomica” Una domenica ad Ostia, istrionica e delicata, che trasforma la sensazione di “terzo incomodo” in pura poesia. Dodici canzoni che descrivono un’umanità a colori (ed in bianco e nero, come in No global), fatta di emozioni combattute, di incredulità, di bisogni d’amore, che terminano intimamente nella dolcissima Chanson d’amour.

Mazzei scrive testi poetici su musiche raffinate, che si concludono con la bonus track Appassionata n.1, un vero incanto cantato da Mazzei per la parte in siciliano e da Tony Cercola per quella in napoletano.

Il recitativo finale de Il mondo che vorrai ci lascia con questa riflessione:

“Sono fuori di me, non riesco ancora a capire se la gente vibra, se si accorge che la vita è un mosaico: ogni tessera al posto giusto, fino a raggiungere l’Armonia…
Sì, perché senza quella, l’uomo è come un bazar pieno di cianfrusaglie.

Alcune anche utili, ma altre perfettamente inutili.
Addio, gente, addio.”
 

L’armonia, già. Quel bellissimo ed ostico traguardo a cui tutti aspiriamo. Quella meta che, se anche solo sfiorata, può farci sentire lo splendido mosaico che potremmo essere, riconoscendo noi stessi, le nostre sofferenze e le nostre bellezze, in ogni incontro con l’altro. E allora forza, liberiamoci da tutte le nostre cianfrusaglie inutili, rialziamoci ed incamminiamoci più leggeri. E più profondi al contempo.

Proprio come le canzoni di Ugo Mazzei.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Ugo Mazzei, Luigi Piergiovanni
  • Anno: 2018
  • Durata: 54:20
  • Etichetta: Interbeat

Elenco delle tracce

01. Introduzione
02. Il mondo che vorrai
03. Angoli invisibili
04. Mi riprendo la vita
05. Poesia per una rosa
06. Una domenica ad Ostia
07. Intermezzo
08. Annabèl (Santeria e Santità)
09. Demoni e Dei
10. Il coraggio di chiamarci amore
11. Il bacio della sera
12. No global
13. Chanson d’amour
14. Finale
Bonus track: Appassionata n. 1

Brani migliori

  1. Una domenica ad Ostia
  2. Chanson d’amour
  3. Appassionata n. 1

Musicisti

Ugo Mazzei: voce, chitarre acustiche, pianoforte, programmazione, armonica, fisarmonica e clarinetto - Saro Guarracino: chitarre elettriche - Vincenzo Partexano: chitarre elettriche - Biagio Martello: basso elettrico, contrabbasso - Salvo Germano: basso elettrico - Bruno Ceretto: sassofoni contralto e soprano - Beppe Ripullo: batteria e percussioni - Davide Sbrogiò: voce recitante - Tony Cercola: percussioni e voce in “Appassionata n.1”