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Andrea Buffa

Il sogno di volare

Qualcuno certamente si starà già domandando: «Ma Il sogno di volare non è forse il titolo dell’ultima fatica letteraria dell’attore e scrittore Carlo Lucarelli»? Ebbene è proprio così, ma è anche il titolo del disco d’esordio di Andrea Buffa, sconosciuto (almeno fino a ora) cantautore.

Detto così ci chiederemmo allora «ma cosa ci azzeccano i due?». Come sapete Carlo Lucarelli ha tratto ispirazione per questi suoi gialli da canzoni che in qualche modo l’hanno folgorato e così, dopo Chet Baker e Luigi Tenco, è arrivato il turno di quest’uomo, che all’età di quarant’anni, ha pensato di mettersi in gioco attraverso canzoni che fino all’incontro fortuito quanto decisivo con Lorenzo Monguzzi (Mercanti di liquore) non aveva mai osato tirar fuori dai propri cassetti. Pensate un po’ che nel booklet proprio Carlo Lucarelli scrive: «Il titolo che mi dico in testa è quello di una canzone di un cantautore che si chiama Andrea Buffa, Il sogno di volare. Una delle canzoni con il testo narrativamente più bello che abbia mai sentito». A me però piace toccar con mano un po’ come San Tommaso, quindi non mi sono lasciato influenzare dalle parole di Lucarelli e neppure dal package del disco, copertina e libretto sono impreziositi da magnifici disegni a matita e china, che ho poi letto, essere opera di Giacomo Michelon, uno dei disegnatori dello storico Lupo Alberto. Ho quindi messo il disco nel lettore e son partito per questo viaggio musicale.

È stato quindi l’ascolto del disco a farmi dire che Andrea Buffa ci sa davvero fare. È vero che il suo punto forte restano i testi, com’è tradizione nella storia della nostra canzone d’autore, ma devo ammettere che di strada ne ha fatta davvero tanta da quando almeno tre anni fa si mise in contatto con me per farmi ascoltare un demo veramente casalingo: ora quei timidi virgulti sono diventati alberi possenti e gli arrangiamenti a cura del trio Andrea Buffa, Sonia Cenceschi e Gabriele Buffa hanno saputo valorizzare vecchi e nuovi brani in maniera esemplare.

Il disco direi che contiene almeno tre brani superlativi, a partire proprio da Il sogno di volare, che ci narra gli ultimi istanti di vita di un operaio extracomunitario che al tramonto di una faticosa giornata di “sfruttamento” va incontro alla morte precipitando da un’impalcatura. Tanti però sono i momenti emozionanti del disco: personalmente trovo quasi straziante l’amore carnale cantato in Non so davvero in cui il testo si sviluppa in un coinvolgente e passionale crescendo dopo i mesti versi iniziali, «Non so se è la carne che ora fa male dentro alla stanza gelida e muta / con la mia mano che ansiosa ti cerca e disperata ritorna vuota / non so se è la carne a dare dolore di un dubbio triste, scuro timore / per quelle tiepide, poche carezze, donate come fosse un favore / non so se è la carne a fare paura di aver perduto o sbagliato qualcosa / che dalle tue spalle fiorisce un’ombra e sul mio sguardo fredda si posa».

In Storia altro vertice del disco, troviamo ancora tutto il dramma dell’immigrazione «E per le strade della mia città e sotto il cielo del mio quartiere / Tinto d’un grigio di nebbia e lutto che ancora devo sapere / Piango sopra ogni passo che mi porta dove devo andare». A ben guardare però, non c’è una canzone fuori posto, una parola “stonata” e ci sarebbe da riempire pagine per parlarvi di ogni singola canzone, delle sfumature suggerite da ogni singolo verso, delle varie influenze musicali che pervadono le singole tracce, perché questo disco è proprio come uno di quei prodotti, ormai introvabili, fatti con il cuore e la passione quasi maniacale che contraddistingue un vero artigiano.

Penso proprio che sentiremo parlare a lungo di Andrea Buffa e dei suoi compagni di viaggio.

 

1 commento

Andrea Romeo { 23/05/2011 )

Ascoltato l'album... boh...


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In dettaglio

  • Anno: 2011
  • Durata: 36:17
  • Etichetta: Galletti - Boston / Edel

Elenco delle tracce

01. Manca mezz’ora

02. I fantasmi di Bariano

03. Il sogno di volare

04. La pazzia

05. Storia

06. La più bella del reame

07. Non so davvero

08. Dell’amore in via del Campo

09. Luca e il fiume

Brani migliori

  1. Il sogno di volare
  2. Non so davvero
  3. Storia

Musicisti

Andrea Buffa: voce, chitarra acustica Sonia Cenceschi: chitarre Gabriele Buffa: pianoforte e fisarmonica Pier Daniel Cornacchia: violino Enrico Sperone: batteria e percussioni Silvano De Franco: basso elettrico e contrabbasso Giacomo Gianola: tromba