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Colapesce

Infedele

In questo clima di generale disillusione verso la politica, verso lo Stato ma anche verso lo sport e verso la musica, un album come Infedele di Colapesce è come manna che scende dal cielo. Un piccolo miracolo, il disco di questo cantautore, nato nel profondo Sud della Sicilia e affermatosi nel breve giro di alcuni anni come uno dei migliori talenti della nuova canzone italiana. Quella che tutti si ostinano a definire “leggera”, mentre in realtà, almeno in talune occasioni, rivela percorsi di profondità e ricerca molto intensi. Colapesce torna, andando avanti di alcuni passi, alla canzone d’autore, che riemerge e mostra grazie a lui – e ad altri giovani di belle speranze - una nuova vitalità. Quelle di Lorenzo Urcillio, vero nome di Colapesce (leggenda siciliana che racconta di un ragazzo metà uomo e metà pesce), apparentemente sembrano canzonette facili da ascoltare, leggere e semplici, anche radiofoniche. Basta però un po’ più di attenzione per rendersi conto della loro raffinatezza, di come siano costruite partendo da un’idea di canzone globale, attorno alla quale vengono cesellati suoni, incisioni, intarsi musicali. Il tutto mescolando tradizione siciliana/mediterranea, soprattutto nell’approccio lirico e nello svolgimento della trama: si possono trovare  rimandi al rock intelligente e globale di David Bowie (evidente in Pantalica e nel video di Totale, nel quale appare ad un certo punto un LP con la scritta David Bowie) e sonorità del pop di oggi, che si manifestano in questo disco sotto le loro vesti migliori. Con l’aggiunta di condimenti vari, che attingono dall’elettronica al fado portoghese, al tropicalismo, al free jazz e perfino alle colonne sonore di Umiliani.

È questo approccio contaminato e moderno, nel quale il vestito assume un’importanza pari al contenuto, chiaramente molto lontano e meno “impegnato” rispetto a certi trattati di filosofia che si nascondevano nelle canzoni degli storici cantautori, che alleggerisce questi brani, connettendoli evidentemente con il contesto storico odierno. Lo stile però emerge immediatamente, certe strutture musicali colpiscono subito nel segno, come è nel caso del primo singolo Ti attraverso, uscito nel giorno del 34esimo compleanno di Lorenzo (il 6 settembre scorso). A confermare il suo status di cantautore è, paradossalmente, la sua voce, non sempre impeccabile, come si nota da alcune sue esibizioni live. Una voce che gli avrebbe precluso un futuro da vincente nei contest ma che gli sta indicando la rotta da seguire, quella della canzone d’autore contemporanea, sviluppata e curata in ogni particolare.

Totale è una canzone perfetta, ha una struttura potente, lavorata in maniera impeccabile con arrangiamenti ricchi ma non ridondanti, e una melodia avvincente. Sarebbe stato un singolo di successo se fosse stata concessa a Luca Carboni, che l’aveva richiesta, ma Lorenzo ha preferito tenerla per sé, il che dimostra il suo desiderio di giocare in prima persona le sue carte, con santa pazienza.  Ad aiutare Colapesce nella produzione artistica del disco ci sono Jacopo Incani - meglio noto come IOSONOUNCANE - e Mario Conte (che con Lorenzo aveva già collaborato per Egomostro), che riescono a dare un carattere omogeneo ad un album breve – altro pregio del disco – ma particolarmente ricco di sfaccettature, che si svelano gradualmente, ascolto dopo ascolto. Le canzoni ondeggiano morbide tra ritmi tendenzialmente pop, squarci di rock e frammenti acustici particolarmente intriganti, come Decadenza e panna ad esempio, ballad vagamente malinconica. Molto bello anche il ritmo pop orientale di Maometto a Milano, che riesce a coniugare sia a livello musicale sia nei testi le contaminazioni e le contraddizioni sociali, umane, spirituali che si vivono nel contesto attuale. Molto interessante anche la struttura di Compleanno, all’inizio supportata da un tappeto sonoro avvolgente, che ricorda certi effluivi liturgici, che si stempera e si fonde nel ritmo che rallenta fino quasi a fermarsi, concedendo nel finale il ritorno del climax melodico iniziale. Chiude il disco, in maniera di nuovo malinconica Sospesi, che si basa su un testo di poesia contemporanea, un’altra delle caratteristiche di questo novello cantastorie, maestro nel mescolare parole e suoni, con spirito antico ma con tecnica moderna.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Colapesce, Mario Conte, Jacopo Incani (IOSONOUNCANE)    
  • Anno: 2017
  • Durata: 32:06
  • Etichetta: 42 Records/Believe

Elenco delle tracce

01. Pantalica 
02. Ti attraverso
03. Totale  
04. Vasca di Gama    
05. Decadenza e panna   
06. Maometto a Milano 
07. Compleanno  
08. Sospesi

Brani migliori

  1. Totale
  2. Ti attraverso
  3. Maometto a Milano

Musicisti

Colapesce: voce, basso, percussioni , suoni vari  -  IOSONOUNCANE e Mario Conte: suoni vari  -  Fabio Rondanini: batterie  -  Gaetano Santoro: sax  -  Any Other, Halfalib, Verano e Christeaux: cori