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Cristina Meschia

INTRA

Il jazz elegante sposa con naturalezza il folk in questo originale lavoro di Cristina Meschia, ventiseienne cantante e musicista di Verbania, il tutto sostenuto da una voce importante, educata e intensa. Quindici brani della tradizione piemontese, alcuni dei quali cantati in dialetto, altri in italiano, con testi tratti da poesie di vari autori del verbanese o racconti anonimi dell’800.

La voce calda di Cristina ricama ricordi e storie del tempo passato, recuperando poesie popolari e canti tradizionali del suo territorio, su un tappeto musicale raffinato, rendendo naturale il connubio fra dialetto e italiano, coniugando realtà ed immaginazione, passato e presente. Sono quadri di paesaggi reali che prendono vita, racconti e aneddoti tramandati a voce che affondano radici profonde nelle valli fino a smarrirsi nella notte dei tempi, che ora riaffiorano e vengono riportati alla luce con appassionata dolcezza. Ad esempio, i versi inziali del brano Pulè (Pollai): “Tis ricordat quei tempi indrè / quand a navum spazzà i pulè / spazzà i pulè rubà i galin/ Roba pro nobis” rivelano tutta la semplicità e la verità dell’infanzia contadina d’altri tempi, cose che oggi ci sembrano così distanti ed improbabili se accostate ai modi della gioventù di oggi.

L’album Intra è frutto di una interessante e meticolosa ricerca di suoni che si affianca a quella delle parole in un evidente necessario desiderio di narrare le cose perdute, semplici, che sono poi anche le più belle e vere; è un viaggio a ritroso mai sdolcinato, appena un po’ malinconico, che contiene in sé tutte le epoche, quella passata, ma anche quella contemporanea. Semplicità che diventa arte quando il dialogo tra contrabbasso, archi, fiati, chitarre e voce si fa più intenso. Quest’album è un collage di mille tasselli, un insieme di colori vivaci e delicate sfumature che ridanno vita a pagine quasi dimenticate, che diventano brani dal sapore moderno, ben interpretati anche in diverse versioni, come nel caso di Fa la nana, ninnananna tradizionale che, nella sua ripresa strumentale, acquista uno spessore acustico importante, oppure Fioca, che apre e chiude l’album.



Notevole la capacità vocale ed espressiva della Meschia, laureata in canto pop (allieva fra l’altro anche di grandi interpreti della canzone italiana come Rossana Casale e Tosca), e ottimi gli arrangiamenti folk-jazz curati dal pianista Riccardo Zegna, che suona anche nel disco.  Il lavoro si arricchisce inoltre della collaborazione preziosa di artisti come i contrabbassisti Luca Alemanno e Gabriele Evangelista, il batterista Nicola Angelucci, il chitarrista Alessandro Di Virgilio, il flautista Dario Terzuolo, il sassofonista Jacopo Albini, il quartetto d’archi Aether Quartet e il cantautore Federico Sirianni, che interviene con la sua voce in una delle tracce più intense del disco, Estate inverno, canto d’amore ripreso da un autore anonimo di fine Ottocento. Brani soffusi come Fioca, Val grande o Sera ci conducono per mano con leggerezza, in punta di piedi e in pace con la natura, quasi come in un sogno. L’ascolto è rilassante ma mai noioso, a tratti ravvivato da suoni più intensi, in altri momenti reso più dolce e soffuso in atmosfere intime e accoglienti come prima del sonno, ad esempio in Arrivederci Stresa e la dolce già citata Fa la nana.

Alla fine, la sensazione che rimane dopo aver ascoltato per intero questo ottimo lavoro, è di pace e tranquillità, una calda rilassatezza dell’anima che è difficile da raggiungere se non ci si riesce ad isolare dal caos del mondo. Ed è in questo senso che la voce di Cristina Meschia ci cattura e pare quasi abbracciarci con affetto.

A completare il tutto c’è poi il libretto, anch’esso molto curato e raffinato, con le traduzioni dei testi dal dialetto ed alcune note esplicative che danno valore di documento storico all’intero progetto di recupero e valorizzazione di un patrimonio altrimenti destinato a sparire, sostenuto anche dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Verbania.

 Foto: Noemi Mazzucchelli

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Riccardo Zegna
  • Anno: 2016
  • Durata: 56:00
  • Etichetta: Autoprodotto / IRD

Elenco delle tracce

01. Fioca
02. Pulè
03. Intra
04. Marcà
05. Val Grande
06. E la più bella stagion dell’anno
07. Sera
08. Un cappello da Ghiffa
09. Estate Inverno
10. La chitarrina
11. Spazzacamino
12. Arrivederci Stresa
13. Fa la nana
14. Fa la nana (strumentali)
15. Fioca

Brani migliori

  1. Intra
  2. Marcà
  3. Estate/Inverno

Musicisti

Cristina Meschia, voce  -  Riccardo Zegna, pianoforte
Ospiti: Nicola Angelucci, Luca Alemanno, Gabriele Evangelista, Federico Sirianni, Alessandro Di Virgilio, Dario Terzuolo, Jacopo Albini, Aether Quartet, Chiara Di Benedetto