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Acid Jack Flashed

The Invisible Men

Rieccolo finalmente! Acid Jack Flashed, nome d’arte del varesino Giacomo Premoli, torna a far parlare di sè con il secondo disco The Invisible Men uscito a fine Settembre 2017 e prodotto dall’Areasonica Records.  Potrebbe sembrare una storia “musicalmente” normale quella del nostro, ma così non è. Innamorato della musica fin da bambino, impara a suonare da autodidatta ascoltando, come tanti, i dischi dei Beatles ma ben presto inizia a comporre materiale proprio. Questo fino al 1996, anno in cui ha l’onere e l’onore di aprire ad un concerto di Willy Nile ed Eric Andersen, l’anno successivo a Buddy Miles (Jimi Hendrix band of Gypsies ed Electric Flag giusto per citare!) e nel 2008 a Duke Robillard (noto, anche, per le collaborazioni con Bob Dylan e Tom Waits).

Nel 2013 finalmente pubblica il suo primo lavoro discografico Washing In Dirty Water con l’etichetta Under My Bed Records. Acid Jack Flashed è un artista che adora i palchi di qualsiasi tipo e grandezza: dall’house concert al busking, dai festival fino al teatro tant'è vero che alla domanda: “Quale pensi sia stato il tuo palco più significativo?” risponde: “L’anticamera dei bagni di un noto locale varesino. Come ci si divertiva lì, da nessun’altra parte.”. Alle registrazioni di questo suo secondo album, The Invisible Men, prendono parte anche Giuseppe Fiori (cantautore e bassista già con i Rezophonic, The Love Bus ed Egokid) e i Pylls (la band che si scioglierà post registrazione dello stesso). Rimanendo in tema di band lo stesso Jack definisce il suo disco come il lavoro discografico di una band che non vedrete più, quindi invisibile e da qui al titolo del disco il passo è davvero breve. 

Diciamo subito che tutte le canzoni del disco portano la firma di Giacomo Premoli ad eccezione di The Thieving Blackbird scritta a quattro mani dallo stesso (arrangiata però da Giulio Frigerio) con la grande Judy Dyble, cantante e fondatrice dei Fairport Convention, Trader Horne e di quelli che poi sarebbero in seguito diventati i King Crimson (dopo il suo abbandono). 

L’elemento caratterizzante di The Invisible Men è senza ombra di dubbio il fatto che attinge a piene mani da generi musicali a loro modo eterogenei: rock’n’roll, folk, post beat con echi e rimandi - nello spirito più che in un banale revival - ai mitici anni ’60 e ’70 senza però mai dimenticare una spruzzata, a suo modo, di sano spirito punk. Ciò lo rende un indiscutibile punto di forza dando così all’album una sua precisa identità. Un esempio perfetto di ciò è il quarto brano dell’album, la trascinante e grintosa, title track The Invisible Man, nonché primo singolo. Nel potpourri di generi presentati c’è spazio anche per il punk alla Clash style con Lovetrouble, il blues di Mother Of Human, il jingle-jangle di Discipline con i suoi passaggi di organo. In tutto questo di certo non passa inosservato il folk-rock di I’ll Be Your Hobbit o il surf di Letting Go con alcuni echi che richiamano al Morricone sound (ma sempre alla Acid-maniera però). Su The Thieving Blackbird nulla posso aggiungere se non consigliarvi di ascoltarla, è un cameo: vi troverete echi di Drake e una piccola chicca nell’intro.

Un disco vario, e davvero ben suonato. Un disco in cui strumenti quali il sax e l’organo trovano certamente terreno fertile in mezzo all’esuberante chitarra e alla creativa sezione ritmica. “Da me dovete aspettarvi di tutto”. Questa è la filosofia di vita di Giacomo Premoli…e a noi non resta che rimanere in attesa pieni di curiosità.


 

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In dettaglio

  • Anno: 2017
  • Durata: 44:24
  • Etichetta: Areasonica Records

Elenco delle tracce

01. No Sir
02. Blind
03. Mother Of Humans
04. The Invisible Man
05. Spiders
06. I'll Be Your Hobbit
07. Lovetrouble
08. The Thieving Blackbird
09. Discipline
10. Lettin' Go
11. I Wish I Did
12. End Of The Summer

Brani migliori

  1. The Thieving Blackbird
  2. Discipline
  3. The Invisible Man

Musicisti

Giacomo Premoli: voce, chitarra - Roberto “Bob” Verde: chitarra solista, sassofono, seconde voci - Lucio Visinoni: basso, armonica, seconde voci - Andrea Guglielmi: batteria, percussioni, arrangiamenti - Giuseppe Fiori: tastiere, ukulele