ultime notizie

‘Emozioni. Viaggio tra le canzoni di ...

Quest'anno sono vent'anni che non c'è più. Venti che in alcuni giorni sembrano mille ed in altri, quando i suoi dischi girano e strusciano sotto la puntina, sembrano ...

Peppe Fonte

Io non ci sono più

Un avvocato, un calciatore, un cantautore. Tre mestieri (e tre passioni) in una sola persona. Quella di Peppe Fonte è una storia di quelle che coniugano la realtà con la fantasia, perché toccano luoghi fisici che stuzzicano l’immaginario di molti: l’aula di giustizia, il campo di calcio e il palcoscenico. Così ci avviciniamo a Io non ci sono più come si fa con un viaggio ideale attraverso le storie. Il disco ha d’altra parte un dedicatario speciale come Piero Ciampi, il poeta e musicista conosciuto in gioventù da Fonte grazie all’amico comune Pino Pavone lungo un asse geografico che collega Catanzaro (la città di Fonte e Pavone) a Livorno (quella di Ciampi) via Roma, in questo caso come sede della Rca di Ennio Melis. E se per Ciampi le storie erano importanti, lo sono anche per Fonte che tratta di amore, sogni e immagini.

Per quanto riguarda la musica però il modello ciampiano lascia spazio a quelli che usano il pianoforte come cifra stilistica utilizzandolo come strumento principale di combo da club (viene in mente il primo Paolo Conte). Attorno al piano si muovono infatti poche sonorità, ma essenziali alla costruzione della canzone, con i testi che sono parte fondamentale del brano e qualche concessione al linguaggio jazzato. A partire dall’iniziale e visionaria I sogni dei figli, all’affascinante melodia di Chissà se è tardi, a Il figlio di Zorro, Ombrelli soli e a Straordinariamente, omaggio a Gino Santercole. La voce non è quella di un crooner, spesso si fa roca per indulgere al parlato come i versi comandano. Certo, non ci sono le novità sonore del XI secolo, ma il disco funziona proprio per la sua atmosfera d’antan oltre che per l’attualità delle storie personali che racconta.


 

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Peppe Fonte  
  • Anno: 2018
  • Durata: 39:00
  • Etichetta: Squilibri Editore

Elenco delle tracce

01. I sogni dei figli
02. Io non ci sono più
03. Keep the beat
04. Figlio di Zorro
05. L’amore di nuovo
06. Chissà se è tardi
07. Straordinariamente
08. Sciopero di un’idea
09. Ombrelli soli
10. Quello che ti dirò

 

Brani migliori

  1. Chissà se è tardi
  2. Io non ci sono più
  3. Figlio di Zorro

Musicisti

Giuseppe Tassoni: pianoforte e tastiere  - Pietro Aldieri: chitarre  -  Raffaele Trapasso: contrabasso  -  Gigi Giordano: batteria  -  Marco Conti: sax  -  Franco Catricalà: basso  -  Lucio Ranieri: basso