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Irene Grandi e Stefano Bollani

Irene Grandi & Stefano Bollani

Il senso del progetto, l'angolo da cui va guardato, è che i due sono amici da vent'anni (la band giovanile La Forma, diverse collaborazioni successive) e da una decina si dicevano di fare prima o poi un disco assieme, mettendo via via da parte un listone di ipotetiche canzoni eseguibili. Trovato il pertugio fra i rispettivi impegni, all'inizio del 2012 vanno in studio di registrazione per dieci giorni, senza dirlo a nessuno e quindi senza pressioni, ma lavorando per puro divertimento e per vedere cosa succede.

Il disco ora è questo, e sarà anche un concerto in teatro per sedici date, dove non si sa cos'altro suoneranno, sempre solo in due: voce, pianoforte e fender rhodes. E' insomma l'incontro - spontaneo e rodato al contempo - fra due artisti fraterni che così aggiungono qualcosa di nuovo al percorso di ciascuno. E' un bel progetto soprattutto per questo: per il modo. E poi perché il tasso di talento è altrettanto alto.

Da Stefano Bollani ormai ci si aspetta di tutto e tutto sa far bene, compreso canticchiare qui e lì entro i limiti di una comparsata giocosa; di Irene Grandi invece probabilmente in molti non l'avrebbero detto, fissatala solo sul profilo poprock mainstream. In scaletta dodici pezzi, per un terzo brasiliani come da passione bollanica, ma anche Radiohead, Pino Daniele e il divertissement Viva la pappa col pomodoro. Due gli inediti, la veritiera e riuscita Come non mi hai visto mai (di Cristina Donà e Saverio Lanza) e il poco convincente reading autografo L'arpa della mia anima. Perla nel mezzo, il "singolo" Costruire (Niccolò Fabi), ricalibrato e valorizzato in un crescendo di emozione.

Inevitabilmente è un disco che lascia aperta la porta alle domande: cos'altro avrebbero potuto incidere, forse le tracce potevano esser scelte con maggiore varietà, oppure ancora potrebbe essere il primo di una serie e chissà quindi cosa... Ma sarebbe un gioco degli specchi, un eccesso di programma. Perché qui invece, come si diceva, il senso sta nella fotografia scattata buona la prima, sta nella giocata naturale e sorridente. (E fosse d'esempio a tanti musici al contrario troppo seriosi e poco coraggiosi...) D'altronde, "si vivesse solo di inizi...".


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In dettaglio

  • Produzione artistica:  Irene Grandi e Stefano Bollani

     

  • Anno: 2012
  • Durata: 48:50
  • Etichetta: Carosello Records

Elenco delle tracce

01. Viva la pappa col pomodoro

02. Olhos nos olhos / Occhi negli occhi

03. Dream a little dream of me

04. Costruire

05. Come non mi hai visto mai

06. A me me piace 'o blues

07. For once in my life

08. L'arpa della tua anima

09. No surprises

10. Roda viva

11. La gente e me

12. Medo de amar


Brani migliori

  1. Costruire
  2. Come non mi hai visto mai
  3. No surprises

Musicisti

Irene Grandi: voce - Stefano Bollani: pianoforte, fender rhodes, organo, busta di plastica, voce