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Andrea Fabiano

La timidezza delle chiome

Portando in dote anni di collaborazioni, in tour e studi di registrazione, il cantautore piemontese Andrea Fabiano arriva al suo primo lavoro solista. Il risultato è un album introspettivo, delicato, talvolta rampante ed estremamente emotivo, per gli arrangiamenti al suo interno e le tematiche trattate. Il titolo del disco, La timidezza delle chiome, richiama il fenomeno per cui le fronde degli alberi tendono a non toccarsi mai tra loro, per la sopravvivenza collettiva e individuale. Nel disco, questo concetto viene analizzato sul piano dell’io e delle relazioni da cui nascono interessanti interpretazioni dibattibili tanto sul piano fisico quanto metafisico.

 

Le prime tre tracce del disco affrontano tematiche legate all’individualità della persona, del bisogno di solitudine come avviene in Animale, dove la pacatezza della voce di Andrea Fabiano e una timida chitarra acustica abbracciano la tematica centrale esaltando l’intimità di quel bisogno. Si approda poi, nelle ultime tre tracce, ad un riavvicinamento, al bisogno di comunicare, evidenti argomenti del brano L’unico modo che ho, in cui le sonorità diventano flessuose con una tromba di matrice jazz e un ritmo avvolgente che, in un ossimoro, mantiene viva la calma che contraddistingue tutto il disco.
Nel mezzo troviamo il brano La timidezza delle chiome, un bridge di breve durata e di altissimo impatto per la morbidezza degli arrangiamenti vocali e strumentali. Questo brano rappresenta il punto massimo di apprezzamento del disco, il punto più alto di un climax ascendente che culmina con una sentenziosa affermazione: “riguarda alberi e persone, la timidezza delle chiome”.

La trattazione di queste importanti tematiche è stata musicata con chitarra, basso, batteria, tromba e pochi altri elementi, tra cui cori che riempiono gli spazi nei momenti di maggiore tensione emotiva.
Le sonorità del disco sono ben bilanciate e ben coordinate a seconda della parte del disco che si sta ascoltando. Infatti, nella prima parte, se la musica appare come un evidente richiamo all’io e alla contemplazione, nell’ultima parte, sarà per la presenza della tromba che fa respirare molto, oppure per le note alte toccate dalla voce di Andrea Fabiano, si percepisce l’intenzione di agire in vista di uno slancio sociale. In questo modo, Andrea Fabiano è riuscito a costruire un disco di importante valore poetico e di straordinario impatto emotivo che esalta le sue indubbie capacità di scrittura e allo stesso tempo gli permette di affermarsi come arrangiatore.
Ricordando le parole di Paul Celan, uno tra i più interessanti e poco omaggiati poeti del XX secolo, La timidezza delle chiome, per il suo essere poetico, è uno degli ultimi custodi delle solitudini.



 

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In dettaglio

  • Anno: 2020
  • Durata: 22:38
  • Etichetta: Junkfish Records

Elenco delle tracce

01. Animale
02. Un po’ di silenzio
03. Il dono più grande
04. La timidezza delle chiome
05. Carne tremula
06. L’unico modo che ho
07. Un luogo altro

Brani migliori

  1. Animale
  2. La timidezza delle chiome
  3. Un luogo altro

Musicisti

Testi e musiche di Andrea Fabiano Simone Santini (batteria)  -  Fabio Buonarota (tromba)  -  Andrea Fabiano (voce, cori, chitarre, lap steel, basso, piano elettrico, theremin, glockenspiel, percussioni)