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Emanuele Nidi

La tua bellezza in fiore

La tua bellezza in fiore è l’album di esordio di Emanuele Nidi, giovane cantautore e polistrumentista emiliano, diplomato in pianoforte classico al Conservatorio di Parma, che dalla Via Emilia guarda il mondo e la storia, e ne capta stimoli e armonie da riproporre in musica e parole.

E’ un’opera prima, una premessa e una promessa, una caldera di ottimi spunti poetici, una scia garbata, quasi cinematografica, di personaggi e situazioni lontane nel tempo e nello spazio, narrate in maniera introspettiva, che suonano rarefatte, cristalline, come sospese nel vuoto, e interpretate con voce dal timbro leggero, poco profondo, ma nel complesso pulita, ammiccante e gradevole. Un disco non del tutto risolto, com’è normale per un esordio, che però aiuta a crescere, e maturare le future ridefinizioni. E tuttavia, è un lavoro interessante, denso di energie, con il punto di forza nei testi colti, al confine fra poesia, ritmica e tematiche degli antichi trovatori, che evidenzia un sostrato di buone letture e ottima padronanza letteraria, in una reinterpretazione in chiave contemporanea della figura del cantastorie, del menestrello che attinge a piene mani dal materiale della storia, lo lavora e lo affina, in chiave indie-pop, in una magica sincronizzazione fra tempi, personaggi, situazioni e melodie. Lavoro che ha fruttato, fra l’altro, il primo premio nella sezione speciale “Il Cantautore tra attualità e futuro” nel Concorso Nazionale Giovanna Daffini, e l’apertura nei concerti di artisti del calibro di Giorgio Conte e Edda.

Ad ogni modo, si tratta di nove brani che attraggono, catturano l’attenzione di chi ascolta, incuriosiscono ed invitano a ripetuti riascolti, dopo i quali cogli i continui rimandi tra il vecchio e il nuovo mondo, l’Europa ed il sogno americano, il tempo di ieri ed i tempi di oggi. Non ci sono risposte, né potrebbero esserci, ma non mancano gli spunti e gli squarci di luce. La melodia si prende la scena nel brano di apertura Anche se la luna splende non sempre splende per te, mentre nel successivo Americana ci viene offerta un versione molto intima, direi lolliana, dell’anarchico Gaetano Bresci, dapprima emigrante in America, dove scopre e resta estasiato dal cinema muto, e poi regicida in patria di Umberto I di Savoia. Le stesse atmosfere, rarefatte, delicatamente esistenzialiste che rimandano al conterraneo Claudio Lolli, le ritroviamo nel brano Pasqua, tra gli schiavi afroamericani nei campi di cotone, (nei quadri ad olio pieni/ di non corrisposto amore) in una  “domenica di sangue qui/ o forse mi confondo/ stiamo sbagliando, stiamo mandando/ la nostra nave a fondo”. Antichi trovatori ha un intro a tutto pianoforte, che però copre un po’ troppo la voce, più recitativo che cantato, mentre Metropolis è una piccola perla che ci riporta fra le magiche atmosfere della Parigi del primo ottocento, e qui il testo, come sempre ispirato e colto, e l’arrangiamento pianistico, stavolta perfetto, fanno appieno il loro dovere, rendendo il brano evocativo, struggente e riuscitissimo.

Nel disco suonano, oltre allo stesso autore (chitarra, pianoforte, tastiere e armonica), Tommaso Baldi Cantù (contrabbasso), Leonardo Cavalca (batteria), Nicolas De Francesco (basso), Giulia Di Cagno (violino), Salvatore Iaia (violoncello),  Sebastiano Nidi (percussioni e vibrafono), Tea Pagliarini (corno). Ma Emanuele Nidi non disdegna, tutt’altro, di esibirsi in forma scarna ed essenziale, in acustico, senza amplificazione, per ricondurre l’artista alla sua vera essenza ed autenticità, senza i fronzoli e le utilità della tecnologia, di cui d’altronde i trovatori e i menestrelli non disponevano, come è avvenuto lo scorso ottobre a Ferrara, nell’ambito della rassegna Il silenzio del cantautore.

Alla fine, ogni dubbio è fugato, le premesse ci sono tutte, e le promesse saranno certamente mantenute, questo giovane artista ha idee e talento, e il suo primo lavoro merita ascolto, attenzione e considerazione. Avanti così.

 

 

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Emanuele Nidi
  • Anno: 2019
  • Durata: 40:42
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Anche se la luna splende non sempre splende per te
02. Americana
03. Pasqua
04. Antichi trovatori
05. L’angelo
06. King Kong contro gli antichi trovatori
07. Metropolis
08. Arianna
09. Canzone della sirena

Brani migliori

  1. Anche se la luna splende non sempre splende per te
  2. Pasqua
  3. Metropolis