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Andrea Gianessi

La via della seta

La via della seta era per gli uomini del passato il ponte tra Occidente e Oriente: una lunga strada che collegava due mondi dalla vita culturale intimamente distante, ma che per vari motivi rimasero sempre a contatto. Nel disco di Andrea Gianessi rivive proprio questa idea di continuità: la via della seta si fa metafora di un viaggio musicale attraverso strumenti e sonorità di altri paesi, in cui rivive l'dea di fondo che al di là delle differenze è talvolta preferibile dare la precedenza alle somiglianze. Che cosa vieta infatti di servirsi di strumenti ed elementi compositivi stranieri per raccontare qualcosa sul luogo in cui si vive? Il brano iniziale, Prima delle sabbie sembra un piccolo preludio programmatico, che unisce l'esotica leggenda di un Egitto prima del deserto al sogno di un'Italia libera dall'aridità figurata che invade le coscienze.

Con una pluralità di lingue e registri musicali che ricorda il Battiato dei tempi migliori, il viaggio di Gianessi prosegue attraverso suoni di archi, flauti, cori e percussioni orientali, descrivendo qua e là le contraddizioni del mondo occidentale, i danni della guerra e della globalizzazione. La realtà sociale è meno presente nella seconda parte del disco, più attenta a immagini impressionistiche in cui si può leggere la ricerca di un'evasione dalla città alla scoperta di sensazioni più autentiche. Il linguaggio si fa qui meno trasparente, quasi a voler ricreare quel senso di mistero che l'oriente ha sempre suscitato nell'uomo occidentale.

Molto apprezzabile e godibile, nella totalità del disco, la gestione delle parti musicali, che vedono accostati strumenti anche molto diversi, ma capaci di dialogare alla perfezione ritagliando ampie parti solistiche di tutto rispetto. A volte sono esse stesse il maggiore punto di interesse: in un lavoro estremamente interessante e originale; infatti, l'unico punto debole è una certa sensazione di pesantezza che si prova di fronte ad alcuni testi, forse troppo spigolosi per un impianto musicale così fluido e armonioso, densi di concetti ma privi di quel briciolo di musicalità in più che li sposa con gli altri strumenti.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Andrea Gianessi
  • Anno: 2011
  • Durata: 44:49
  • Etichetta: Reincanto Dischi

Elenco delle tracce

01. Prima delle sabbie

02. Precari a primavera

03. Atlantide

04. Effetti collaterali

05. Ombre

06. La luna e la candela

07. Profeti stanchi

08. Sogni

09. Re di spazi infiniti

10. La prima onda

11. The river

Brani migliori

Musicisti

Andrea Gianessi: voce, bouzouki, chitarra Francesco Giorgi: violino, cori Antonello Bitella: flauto traverso, cori Francesco Gherardi: tabla, percussioni, cori Domenico Candellori: tamburi a cornice, darbuka, cajon Maria Paola Balducci: violoncello Alessandro Zacheo: fisarmonica