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Carmen Consoli

L’abitudine di tornare

A cinque anni da Elettra, la “cantantessa” è tornata con la classe di sempre a raccontare storie e scorci di vita con lo sguardo profondo e sensibile che la contraddistingue e con sonorità che questa volta rammentano più da vicino il cantautorato rock, arioso e agrodolce, dei primi album. La cantautrice catanese scivola tra le pieghe del quotidiano più intimo e celato agli occhi dei perbenisti e/o di scelte non ancora compiute, raccontando relazioni parallele extraconiugali con prolungate attese e diritti negati di figli naturali “nascosti” e costretti ad accontentarsi di briciole di tempo (il primo singolo L’abitudine di tornare), così come approcci adolescenziali omosessuali al femminile prima di “cominciare a vivere” (Ottobre) o la difficoltà di mettere fine a una relazione dominata dalla noia e da una “profonda solitudine”, che si trascina ancora solo per “forza d’inerzia” (Sintonia imperfetta, nuovo singolo estratto dal disco). Una decisione da prendere e una storia d’amore complessa, in cui lui ha uno sguardo incollato ancora ad un passato abitato da un ricordo e da una sofferenza troppo presenti, sono al centro di Oceani deserti, composta con Max e Francesco Gazzè.

A scavare invece in qualche modo in profondità oltre le apparenze ci pensano anche Esercito silente, un ritratto malinconico e amaro dell’“inferno” di Palermo, senza “pace e speranza”, tra faide, omertà, lotte e lacrime, e La signora del quinto piano, storia di un femminicidio non evitato dalla questura che rassicurava non ci fosse niente da temere, anche se l’ex dell’inquilina era ogni sera in agguato con tanto di martello. La vocazione alla cronaca del quotidiano del disco è confermata da E forse un giorno, dedicata alla ristrettezze economiche dettate dalla crisi, tema che determina qualche momento troppo descrittivo/retorico, e da La notte più lunga sugli sbarchi dei migranti, investiti dalla “furia mediatica” che ne fa un reality strappalacrime e un “carrozzone di promesse vane”; discreto è infine il riferimento intimo di Questa piccola magia al figlio Carlo Giuseppe, nato nel luglio 2013, e alla felicità che ha portato nella vita della cantante.

Musicalmente ecco ritmiche brillanti, arpeggi struggenti e pensosi (che in Esercito silente rammentano i R.E.M. tanto amati dal primo produttore della Consoli, l’indimenticato Francesco Virlinzi), lievità sintetiche che prendono quasi cadenze reggae (Sintonia imperfetta), ritmi impetuosi e sonorità distorte (La signora del quinto piano), così come eleganze vivaci di piano ed archi, ballate cadenzate, anche dal sapore mediterraneo (Questa piccola magia), o cenni di swing: si oscilla quindi tra tradizione d’autore, rivissuta con raffinatezza di velluto, ma anche effervescenze pop o rock.


Carmen Consoli è tornata con la sua consueta, sottile ironia, con la drammaticità e il coraggio delle sue parole precise e caustiche, regalandoci anche momenti immaginifici di intenso lirismo (San Valentino). Manca l’innovazione, ma la sperimentazione non è un obbligo: la coerenza, la costanza e la qualità sono invece un dovere per fare onore a un percorso che per fortuna non fa che confermare la levatura della cantautrice siciliana.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Gianluca Vaccaro, Massimo Roccaforte, Carmen Consoli
  • Anno: 2015
  • Durata: 41:44
  • Etichetta: Universal

Elenco delle tracce

01. L’abitudine di tornare
02. Ottobre
03. Esercito silente
04. Sintonia imperfetta
05. La signora del quinto piano
06. Oceani deserti
07. E forse un giorno
08. San Valentino
09. La notte più lunga
10. Questa piccola magia

Brani migliori

  1. L’abitudine di tornare
  2. Esercito silente
  3. La signora del quinto piano

Musicisti

Carmen Consoli: musica e testi, partitura degli archi in 06 e 07, partitura dei legni in 10 - Adriano Murania: direzione degli archi in 06 e 07, partitura e direzione degli archi in 09 - Massimo Roccaforte: partitura dei fiati in 03 - Max Gazzè: coautore della musica di 06 - Francesco Gazzè: coautore del testo di 06 - Stefano Galafate Orlandi: coautore del testo di 06 - Salvatore Distefano: coautore della musica di 10 - Elena Guerriero: produzione esecutiva per Narciso Records Sas - Francesco Barbaro: management - Gianluca Vaccaro: coautore della musica di 05, registrazione presso Kozmic Lula Studiosa (Catania) e missaggio presso Terminal 2 Studio (Roma) -Toni Carbone: registrazione presso Kozmic Lula Studiosa (Catania) - Tom Coyne: master presso Sterling Sound (New York) - Paolo Leone: foto - Alberto Bettinetti [zanzara]: zanzara