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Roberta Giallo

L’oscurità di Guillaume

È un’artista a 360° gradi Roberta Giallombardo, in arte Roberta Giallo. Attrice, pittrice, performer teatrale e musicista, laureata in filosofia, è forse l’ultima “figlia” della “scuola bolognese” (anche se di nascita lei è marchigiana, ma arrivata giovane a Bologna) e L’Oscurità di Guillaume è il suo primo album. Uscito nel 2016, dopo un EP pubblicato due anni prima e un paio di singoli, è una sorta di concept album, che sarebbe dovuto essere l’idea base per un lavoro teatrale interpretato dalla stessa Giallo a cui stava lavorando con la supervisione di Lucio Dalla nei mesi precedenti alla sua improvvisa scomparsa. Roberta infatti vanta una prestigiosa collaborazione con il grande artista bolognese nel suo ultimo album Questo è Amore ed è corista di Samuele Bersani nel disco Nuvola numero nove e nel più recente singolo La fortuna che abbiamo. Questo per inquadrare il personaggio e l’ambiente in cui Roberta da anni si muove. Nella sua biografia si legge che fin dagli esordi del suo percorso musicale, nei primi anni Duemila, apre i concerti di Carmen Consoli, Edoardo Bennato, Alex Britti e addirittura Sting. Ma Roberta Giallo è un personaggio assolutamente originale, simpatico e coraggioso: a vederla sembra uscita da un fumetto a colori, con i capelli neri scolpiti, le labbra sgargianti e le ciglia disegnate, una sorta di Betty Boop dal talento poliedrico e sfaccettato.

Voce particolarissima e audace nei gorgheggi, la sua interpretazione non è affatto scontata e le sue canzoni d’amore scivolano fra interessanti giochi di parole e saliscendi imprevedibili. Canzoni d’amore, si diceva, d’un amore unico e senza lieto fine. Una storia dal sapore dichiaratamente autobiografico con uno strano personaggio, quel Guillaume che dà il titolo all’album, che appare e poi scompare, nell’ombra del dubbio, perché “è dai sogni che arrivò/e nei sogni ritornò/Certi sogni ridono, alle volte piangono/sì, alle volte piangono…”, insomma una mezza tragedia …quasi comica. Autrice di tutti i testi e le musiche di questo disco, nonché delle illustrazioni che animano il libretto del cd, la Giallo è pianista notevole, cantante raffinata ed elegante, oltre che disegnatrice fantasiosa e originale.

L’album si apre con il brano In amore muoio di frontale, uno degli episodi migliori dell’intero lavoro, che scopre appena le carte e subito le rimescola: “e innamorami di te mi porta via da me/ da quella me che io non sopporto /alle volte non mi sopporto, no!/ io proprio non mi sopporto ed è quando non mi sopporto/ che io fuggo da me per perdermi in te/ e scordarmi di me!” Altro bel quadro sonoro è Acqua di fiume, in cui la voce si accompagna con intensità a note d’arpa e percussioni e le parole si snodano fluide ricordando a tratti nell’interpretazione una giovane Carmen Consoli. L’apice della storia pare raggiungersi nei brani successivi, Notte di luna senza stelle che contiene un simpatico gioco basato sul colore giallo presente nel suo stesso cognome: “poeticamente giallo nella notte quando viene il blu/non c’è il sole ma ci sono io e poi vieni tu” e Amore amor, inno all’amore sincero. Toni più grevi si susseguono invece in Giornata no e La tua Bellezza, dove, sempre con una certa sottigliezza, si comincia a presagire il mancato lieto fine “sai che la bellezza umana tra tutte è la più rara/ e la più cattiva/ e ora sfumi via così/ è probabile che io non ti riveda più”.

Un altro fra gli episodi migliori è, a nostro avviso, il brano successivo, Io amo le cicale, gioioso “balletto” di parole su una melodia tra alti e bassi molto ben articolata. Il ritornello diventa volutamente quasi un tormentone, come lo è in certe sere d’estate il canto delle cicale. “Io non sono più la me di ieri/ e tu non sei quel che eri/ quel che è stato ormai non è/ gli amori sono passeggeri” gorgheggia Roberta, e il suo canto ti si imprime nella mente. E allora vorresti conoscerla, capire chi è questa “me” che appare così simpatica fin dalle prime note, e cercando tra le pagine web e il suo profilo facebook scopri che la si può ascoltare come speaker dell’emittente radiofonica bolognese Punto Radio, come incontrare in un caffè di Bologna dove lei dà appuntamento in un pomeriggio qualunque a quanti vogliano incontrarla per un caffè e una chiacchierata dal vivo.

Quest’album che all’inizio sembrava un gioco, ascolto dopo ascolto rivela invece uno spessore e un impegno che forse al primo impatto non t’aspetti. Questo lavoro tutto piano-voce-percussioni è sicuramente per un artista alquanto rischioso perché lo mette a nudo, ne scopre l’anima e, se non ci fosse un base solida, tutto potrebbe risultare vago e vano. Invece no – del resto siamo certi che Lucio non potesse sbagliare nell’individuare il talento quest’artista ed approvarne il percorso - le canzoni di Roberta Giallo hanno sostanza e forza espressiva. Al di là di un certo intimismo, sincero e senza filtri, c’è impegno e profondità. È il lavoro di una cantautrice appassionata, che merita attenzione e ascolto e che chi in questo momento scrive è felice di aver incontrato, solo virtualmente purtroppo (almeno per ora).

Foto di Mattia Pace e Roberta Giallo

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Mauro Malavasi
  • Anno: 2016
  • Durata: 38:00
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01.  In amore muoio di frontale
02.  Con la fantasia
03.  Acqua di fiume
04.  Notte di luna senza stelle
05.  Amore Amor
06.  Giornata no
07.  La tua Bellezza
08. Io amo le cicale
09.  Nuvola
10.   Al Di Là
11.   Gù

Brani migliori

  1. In amore muoio di frontale
  2. Acqua di fiume
  3. Io amo le cicale

Musicisti

Marco Malavasi / Roberta Giallombardo: piano  -  Roberta Giallombardo / Mauro Malavasi: percussioni