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Aleco

L’ultima generazione felice

“Nostalgia, nostalgia canaglia…” cantava la coppia pop più famosa d’Italia. Ed è probabile che la sensazione che proveranno in molti, ascoltando L’ultima generazione felice dell’artista romano Aleco, sia proprio quella. Ma, attenzione! Qui la nostalgia non prende mai il sopravvento: semmai la plasma e la centellina in contorni delicati, equilibrati, sospesi e non certo intrisi di intenerimento. In una sorta di concept, il discografico Alessandro Carletti Orsini (per crasi: Aleco) ambisce, con una decina di brani, a raccontare una storia sospesa nel tempo che fa capo a Sabrina: personalità dalle mille risorse, capace di gestire quel tempo spesso alleato ma, talvolta, avversario e che mai si lascia sfuggire di mano per non farsi scippare i suoi sogni.

All’ingresso dell’album, la titletrack sfodera in sequenza ricordi semplici, affettivi, miscelando la coralità con la dolcezza dei bambini, mentre in Arrivo per cena imbraccia la chitarra acustica per veleggiare sulle acque di De Gregori (cosi come Tutti i suoi sbagli) in una classic-song da storyteller. Persegue l’evasione con la solarità di Ma che bella l’estate che strizza l’occhio alla filastrocca radiosa. Poi, ritaglia l’angolo stiloso di Almost jazz: un paio di minuti che sfrecciano godibili come il primato di Mennea (a proposito di ricordi…). In tutta sincerità, il neo evitabile dell’opera è Alessandro smettila (Mezzovallo) per un tratteggio inutile di vocali (i-i-o) che declassa l’episodio. Fortuna che  E cosi nacque Roma oblia sùbito l’inciampo, con un pezzo intriso di significati e (forse) il più emblematico del lotto. Ai titoli di coda scorre Una panchina di montagna, la quale offre spunti di maggior pienezza ideativa, con una sontuosa coda strumentale che illumina come la scia di una cometa di passaggio.

Tout court: L’ultima generazione felice è un esordio lucido e centrato che Aleco, insieme al fidato Andy Micarelli agli arrangiamenti, ha saputo proporre con equilibrio senza presunzioni, né vocali e né scritturali, in un nucleo narrativo che ha saputo deliziare bilanciando una formula stilistica con dettagli garbati, sussurrati, riconducibili alla gustosa tradizione cantautorale. Tramite il suo alter-ego Sabrina, Aleco proietta le sue suggestioni in un diario intimo non criptico ma con la trasparenza di ricordi e convinzioni empatiche, nelle quali ci si rispecchia in un gioioso senso di appartenenza.


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In dettaglio

  • Anno: 2020
  • Durata: 31:37
  • Etichetta: Music Force

Elenco delle tracce

01. L’ultima generazione felice
02. Arrivo per cena
03. Quel pizzico (Intervallo)
04. Ma che bella l’estate
05. Almost jazz
06. Alessandro smettila (Mezzovallo)
07. E cosi nacque Roma
08. Tutti i tuoi sbagli
09. Tutto finisce cosi (Finevallo)
10. Una panchina di montagna

Brani migliori

  1. Una panchina di montagna
  2. E cosi nacque Roma
  3. Almost jazz

Musicisti

Andy Micarelli: tutti gli strumenti - Aleco: cori