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Cristiana Verardo

Maledetti ritornelli

Cristiana Verardo, cantautrice salentina, nel suo disco Maledetti ritornelli ha superato alcune difficili sfide. La prima l’ha vinta con il brano Ti ho portato il mare, nel quale è riuscita con raffinata eleganza e leggerezza a parlare del sentimento d’amore; un amore libero, imperfetto, reale.

L’altra sfida vinta è in La vita tutta in un istante, brano attraverso il quale con delicata ironia ci racconta il dilemma perenne di tutti, artisti e non, tra quello che sogniamo, vorremmo essere, e quello che il mondo ci chiede di essere o fare, la lotta tra sogno e realtà che spesso si colloca all’interno di una decisione che ha la durata di un istante. Con Il tuo nome invece, ha affrontato il tema dell’assenza, della dolce sofferenza e malinconia che spesso il sentimento amoroso scatena.  

Questi tre brani, da soli, hanno riempito il disco, non perché gli altri non siano validi o interessanti, ma perché qui c’è un concentrato di delicatezza e grazia, e la sapienza di raccontare i sentimenti più semplici, vitali e comuni con competenza e umiltà. Il disco, composto in tutto da otto tracce, è raffinato, ben scritto e arrangiato, intelligente e semplice. Mischia sonorità che vanno dal più essenziale cantautorato, al pop e alla world music. Interessante anche l’immagine di copertina (curata da FreeJungle) rispetto alla quale Cristiana dichiara: “Con il progetto grafico ci siamo concentrati sul trovare un simbolo che rappresentasse il maledetto ritornello per eccellenza nella vita di una donna, e subito, con un sorriso, è venuto in mente il ciclo mestruale. Da qui l’idea della sagoma di un assorbente che ingloba il titolo del singolo. In un periodo storico come questo si è rivelata poi un’occasione per unirci simbolicamente alla protesta contro la “tampon tax” e le perduranti differenze di genere”.


 

Perché un’artista si esprime in tutto quello che fa, e il femminile, oltre che nella copertina del disco, lo si trova all’interno del lavoro artistico e musicale di Cristiana dove troviamo tutta la sensibilità di chi sa cogliere nei sentimenti, più o meno semplici o complessi, la profondità delle piccole cose. Un lavoro nel quale l’artista è riuscita a dare voce a una profonda leggerezza dell’essere.

Il disco, prodotto da Filippo Bubbico (in alto, insieme nella foto), annovera moltissime collaborazioni: Gnut (al secolo Claudio Domestico) che ha scritto a quattro mani con Cristiana Verardo il singolo che dà il titolo all’intero lavoro, Carolina Bubbico che ha collaborato alla composizione di 3000 anni, Chiance e Carramba e Bim Bum Bam, lavorando alla co-produzione artistica delle stesse. Poi Daniele Vitali, Redi Hasa, Cesare dell’Anna e Girodibanda e il trio delle meravigliose voci di Rachele Andrioli, Maria Mazzotta ed Enza Pagliara.

Nell'insieme Maledetti ritornelli (e più in generale la voce di Cristiana) è un piacere da ascoltare, un insieme di colori pastello dalle tonalità profonde e leggere che dipingono il quadro di una vita fatta di cose semplici (ma straordinariamente importanti nel nostro equilibrio) che tutti possono toccare con mano. Un lavoro riuscito e sicuramente consigliato.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Cristiana Verardo, Filippo Bubbico
  • Anno: 2021
  • Durata: 29:47
  • Etichetta: G-Rodischi /Believe

Elenco delle tracce

01. Ti ho portato il mare
02. Maledetti Ritornelli (feat. Gnut)
03. La vita in un istante (feat. Cesare Dell’Anna, Girodibanda)
04. Il tuo nome
05. 3000 anni
06. Chiance (feat. Rachele Andrioli, Maria Mazzotta, Enza Pagliara)
07. Non potevo saperlo (feat. Redi Hasa)
08. Carramba e Bim Bum Bam

Brani migliori

  1. Ti ho portato il mare
  2. La vita in un istante
  3. Il tuo nome