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Alfa Nefer

Maschere e Deserti

Possiamo chiamarlo, ragionevolmente, pop-rock, se non altro per il fatto che, probabilmente anche per una questione di scelta degli arrangiamenti, il suono degli Alfa Nefer non ha in sé, almeno in senso assoluto, nè le eccessive morbidezze melodiche del primo, nè le spigolose asperità del secondo; Maschere e Deserti corre lungo un’ipotetica linea di confine e Wiesenthal, il brano d’apertura, ne è la più chiara ed esauriente rappresentazione.

E’, per altro, un disco chiaramente “chitarristico”, nel senso che la sei corde è in modo evidente il fulcro attorno al quale ruotano le composizioni; tra le composizioni più interessanti, per l’andamento e le scelte musicali, sicuramente Voodoo, brano dal fascino sottile ed intrigante, segno che la band marchigiana ha idee e mezzi per realizzarle.

Peraltro non stupisce questa creatività, già palesata da altre band della zona, segno evidente che, sotto traccia, la regione esprime un movimento musicale vivace e dall’inventiva brillante.

Qua e là schegge di metal, probabilmente figlio degli ascolti personali dei musicisti, ma anche la capacità di saper “frenare”, di non sparare, tutte e subito, le cartucce a disposizione, segno di una certa maturità e, soprattutto dell’ attitudine a sviluppare temi e percorsi che non necessariamente debbano essere immediati.

Il rischio di rincorrere il “singolo che spacchi”, spesso conduce, parafrasando un celebre cantautore, a “soddisfare le proprie voglie”, con il rischio, però, di non scavare, di non approfondire, di basare il proprio suono su aspetti superficiali, “ad effetto”, sotto i quali tuttavia non si è sufficientemente sviluppata la “materia”.

La capacità di sapersi prendere i tempi giusti, di non buttare lì un riff solo perchè fa scena, traspare in brani quali Contessa e Alcatraz, tanto differenti nel suono quanto, a modo loro, simili nello sviluppo armonico ragionato.

Idee e proposte personali, ed è un grande merito; sotto sotto, però, e sia detto simpaticamente, qualche reminiscenza “maideniana” fa capolino, qua e là... buon sangue non mente!!!

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Alfa Nefer, Andreas Venetis, Antonio Piazza
  • Anno: 2009
  • Durata: 46:40
  • Etichetta: Lady Music Records

Elenco delle tracce

01. Wiesenthal

02. Il fato dei padri

03. Voodoo

04. Contessa

05. Alcatraz

06. Luna

07. Dentro lo specchio

08. Il sentiero dei sensi

09. Verso la fine

10. Incubo sexy

11. Maschere e deserti

12. Attimi

Brani migliori

  1. Wiesenthal
  2. Voodoo
  3. Alcatraz

Musicisti

Alessio Consani: voce, cori Fabio Giovanneschi: chitarre Ruggero Colozzo: pianoforte, tastiere Simone Mazzoncini: basso, cori Federico Dalli: batteria, percussioni