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Cisco

Matrimoni e funerali

È stato davvero strano sia per il pubblico che per lo stesso Stefano Cisco Bellotti vedere e vedersi sul palco del Teatro Fraschini di Pavia per causa di forza maggiore. Il 1° Maggio 2015 doveva essere festeggiato con il concerto in piazza di Cisco che avrebbe presentato il suo ultimo disco Matrimoni e funerali e avrebbe ripreso buona parte della produzione “partigiana” realizzata con i suoi Modena City Ramblers. Tutto come previsto tranne il fatto che la pioggia impediva la performance all’aperto e “costringeva”, forse per la prima volta, l’artista a doversi esibire in uno dei teatri più conosciuti della Lombardia, la “Piccola Scala” di Pavia, il Teatro Fraschini.

Salito sul palco ecco che si ha la percezione di qualcosa di irripetibile e allora via con la musica. Il nuovo disco, a distanza di 3 anni da Fuori i secondi, la fa da padrone e Cisco lo legge con la sua musica e la sua voce in tutto il suo “concept” che non solo il titolo tradisce. La vita di ognuno di noi è raccontata tra le righe di questo lavoro: la vita indagata con ironia, ma sempre con la lucidità di chi sa tagliuzzare nel sottile gli angoli della quotidianità.

E allora ecco che le collaborazioni presenti non fanno che da spalla all’artista principale che rimane lui, anche perché al concerto non sono intervenuti: c’è Pierpaolo Capovilla che nel disco rockeggia in Supermarket, inno al consumismo, ma anche presa di coscienza di quanto siamo dipendenti dalle proposte dai depliant che offrono buoni sconto ed offerte irripetibili, dimenticandoci che di irripetibile c’è solo la nostra vita. Angela Baraldi duetta nel brano che dà il titolo al disco: Matrimoni e funerali è la vera perla dell’album e sta lì a sottolineare quanto la religione, da sempre, non ha fatto altro che portare danni e guerre, rappresentando nei cicli e ricicli storici il vero oppio dei popoli.

E poi ci sono le Mondine di Novi che realizzano un coro davvero particolare ne Il girarrosto, davvero godibile nella versione live e metafora della ruota della vita che gira. Il tuo altare segna la partecipazione di Tommaso ZanelloPiotta” e ricalca ancora una volta come gli altari, di qualsiasi religione, rappresentino il luogo del sacrificio ma anche delle credenze. La metafora religiosa sembra voler fare l’occhiolino alle scelte politiche di ognuno di noi, alle nostre “credenze” ora verso questo profeta di pseudo-destra e ora verso quell’altro di pseudo-sinistra.

Infine c’è Massimo Zamboni con la sua chitarra a chiosare il disco in un brano che appare la giusta conclusione metaforica del concept album e cioè Cenere alla cenere, dove l’immagine dell’eternità della morte echeggia di quella giustizia divina che in terra tende a mancare nella quotidianità, ma “fortunatamente” arriva lei, la morte, che mette a posto le cose. Un cenno a Sangue, sudore e merda va fatto, non tanto per il titolo quanto per la verità palese che ci “schiaffa”  davanti e che spesso dimentichiamo: non c’è giorno in cui non ci lamentiamo, momento in cui ci manchi qualcosa, ma è terribile che troppo spesso ci dimentichiamo della brevità della nostra esistenza.

E concludiamo sottolineando che è anche un disco musicalmente senza sbavature, come sempre, grazie agli arrangiamenti del coautore e produttore Kaba Arcangelo Cavazzuti. Il concerto  al Fraschini è nel clou, quando i vigili del fuoco intervengono perché “Non si può mica ballare così in un teatro. Trattenetevi!”. Capito perché è stato davvero “strano” vedere Cisco in teatro?

 

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Kaba Arcangelo Cavazzuti
  • Anno: 2015
  • Durata: 41:21
  • Etichetta: Materiali Musicali/Universal

Elenco delle tracce

01.  Come agnelli in mezzo ai lupi
02.  Sangue sudore e merda
03.  Chiagne e fotte
04.  Il girarrosto
05.  Supermarket
06.  Marasma
07.  Matrimoni e funerali
08.  Per te soltanto
09.  Piedi stanchi
10.  Il tuo altare
11.  Cenere alla cenere

Brani migliori

  1. Matrimoni e funerali
  2. Il girarrosto

Musicisti

Kaba Arcangelo Cavazzuti: Batteria, Percussioni, Chitarre, Tastiere, Basso, Groove, Campionamenti, Cori, Scrittura  -  Simone Copellini: Tromba, Glockenspiel, Flicorno, Tastiere, Mandolino, Piccolo trombino, Bombardino, Trombone  -  Andrea Faccioli: Chitarre acustiche ed elettriche, Banjo, Bell Harp  -  Patrick Wright:Violino, Viola e Mandolino  -  Bruno Bonarrigo: Basso e  Contrabbasso  -  Beppe Mondini: Batterie e ammennicoli vari  -  Giovanni Rubbiani: Chitarra acustica in “Sangue sudore e merda”, scrittura  -  George Saxon: Synth in “Come agnelli in mezzo ai lupi”  -  Francesco “Cicciuzzo” Bossa:Tamburello a pizzica in “Chiagne e Fotte”  -  Stefano “Cisco” Bellotti : Voce, chitarre