ultime notizie

‘Emozioni. Viaggio tra le canzoni di ...

Quest'anno sono vent'anni che non c'è più. Venti che in alcuni giorni sembrano mille ed in altri, quando i suoi dischi girano e strusciano sotto la puntina, sembrano ...

Chiara Raggi

Molo 22

Il disco Molo 22 di Chiara Raggi è il convincente debutto discografico per l’artista nata a Rimini ventisette anni fa.

Iniziamo col dire che è un disco ben suonato, pulito e dalle atmosfere convincenti. Grazie anche alla sapiente mano del chitarrista brasiliano Roberto Taufic Hasbun (Rosalia de Souza, Hermeto Pascola, Gianmaria Testa, Gabriele Mirabassi, Patrizia Laquidara), si va da un ambiente di bossa nova che più che altro serve in alcuni brani per catapultare l’ascoltatore in un ritmo imposto dall’artista, fino a un rapporto confidenziale tra la voce – ottimamente usata – e gli strumenti, chitarra in primis. Ed è davvero ben riuscito il contrasto tra brani dalla strumentazione corale come Molo 22 e canzoni più intime come È cambiata la notte, dove si cerca la melodia e la profondità, in cui l’anafora del testo presagisce un incedere ascendente e frenetico e, invece, si deve accontentare di quello che l’autrice stessa – completamente padrona del mezzo canzone – è disposta a concedere alla ruffianeria.

In definitiva, dunque, è un disco autonomo, un disco d’autore. Per esempio non ricerca la “rima ritmica”, perché la Raggi scrive in modo diverso rispetto alla struttura chiusa della strofa di una canzone. Spesso l’uso della rima, anzi, è più vicino a quello che se ne fa nella poesia moderna dal verso sciolto, piuttosto che a quello che di solito succede in canzone: un uso parsimonioso che, proprio per questo, quando c’è non serve per questioni eufoniche o per rendere più gradevole il ritmo e dare la sensazione di un “tutto al suo posto”. Al contrario, dietro ogni rima c’è un significato e una funzione. Prendiamo ad esempio un passo della prima canzone dell’album, Confessioni: la maggior parte delle rime riprende la nasale intervocalica dell’ultima sillaba del titolo, per evocarlo senza mai citarlo; è inevitabile il rimando, conscio o inconscio, a quella sensazione, ma non è mai didascalico.

Proprio per questi motivi, il disco di Chiara Raggi rappresenta di certo qualcosa di unico in un panorama musicale sempre più omologato.

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Roberto Taufic Hasbun
  • Anno: 2009
  • Durata: 41.13
  • Etichetta: LaZaRiMus e Chiara Raggi

Elenco delle tracce

01. Confessioni
02. Molo 22
03. Moschina
04. È cambiata la notte
05. Inesorabile fragilità
06. Stomaci e musica
07. Alcune mattine
08. Non è importante
09. Il viaggio
10. Angelo rosso

Brani migliori

  1. Molo 22
  2. Moschina
  3. È cambiata la notte

Musicisti

Chiara Raggi: voce e chitarra Roberto Taufic Hasbun: chitarre e arrangiamenti musicali Gilson Silveira: percussioni Federico Marchesano: contrabbasso Eduardo Taufic: pianoforte e melodica Leonardo Enrici Baion: clarinetto Evelina Paiano: flauto