ultime notizie

Un’altra Italia, nuovo singolo di ...

L’artista è colui che riesce a esprimere attraverso la sua opera pensieri, emozioni, sentimenti che appartengono a tutti e in cui ognuno può riconoscersi. Una volta c’erano gli intellettuali ...

Tosca

Morabeza

Quando gli amici de “L’isola che non c’era” mi hanno chiesto se avessi voglia di tornare a scrivere per loro la recensione di Morabeza, l’ultimo disco di Tosca, ho detto immediatamente di sì. Per vari motivi: perché a “L’isola” voglio bene, sono amici e sono persone serie; perché conosco molto bene il disco, avendo incrociato Tosca in più di una rassegna (dal Parodi al Bianca D’Aponte) lo scorso autunno, essendomene dunque incuriosito e avendolo ascoltato in loop per diverso tempo. Lei è una delle nostre artiste di maggior classe. Questo è un fatto. Ed è un fatto anche che il suo ritorno sul palco dell’Ariston per l’imminente Festival di Sanremo sia una benedizione. Perché è inutile girarci intorno: ai bravi artisti bisogna dare la massima visibilità, soprattutto quando questi sono anche operatori culturali appassionati e di buon gusto. Tosca arriva al Festivàl anche con il lancio di un tour europeo in previsione per marzo e aprile, che passerà per Madrid, Barcellona, Parigi e che ben rappresenta il crogiolo di culture racchiuso nell’album.

Morabeza è un disco raffinato, profondo e felice. Tosca ha scelto Joe Barbieri come direttore artistico, e mai scelta poteva essere più azzeccata: perché i due sono molto vicini come modo di intendere la musica, combinato disposto tra rigore, eleganza, competenza e levità. Il disco nasce da un precedente tour mondiale, documentato nel film Il suono della voce. Attenzione: la potenza del disco è inscindibile da quello del docufilm, perché la sua esigenza deriva dall’incontro, dagli scambi culturali scaturiti dai viaggi dell’artista, dalle sue emozioni per una certa interpretazione in un determinato posto, dalle collaborazioni “naturali” con gli artisti incontrati sul suo cammino. Questa potenza sta tutta dentro a queste canzoni, esse ne sono il segno indelebile.

Ci sono, certamente, brani che vengono fuori dagli ascolti amati da Tosca, come Voodoo rendez-vous, Simpatica o Normalmente, ma molti pezzi riescono a restituire anche il “qui e ora” di esibizioni precise, di collaborazioni internazionali di grande prestigio, di un attimo in cui l’artista ricorda la forza comunicativa sul palco, che l’ha convinta a inserire quel determinato brano nel disco: è il caso per esempio di Ahwak o Serenade de paradis. C’è poi un momento, un attimo preciso in cui si passa dal francese al romanesco proprio in Serenade de paradis. Lì c’è tutta la carica suggestiva, lo scambio, il crogiolo potente dell’album, quando il terzinato fa la spola tra cultura di Parigi e di Roma, fino alla chicca finale d’intreccio di voci tra Tosca e Awa Ly. Lì c’è tutto: la contaminazione, l’apertura internazionale e la quotidianità musicale di Tosca. Delizioso.

Foto di Marco Rossi


PRIME date del tour europeo

13 marzo 2020 Madrid – Cafè Berlin

14 marzo 2020 Barcellona - Jamboree

19 marzo 2020 Roma - Auditorium Parco della Musica

21 marzo 2020 Mestre – Centro Culturale Candiani

01 aprile 2020 Parigi – Studio de l’Ermitage

05 aprile 2020 Milano – Blue Note

06 aprile 2020 Asti – Teatro Alfieri

 

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Joe Barbieri
  • Anno: 2019
  • Durata: 44:00
  • Etichetta: Leave Music/Officina Teatrale

Elenco delle tracce

01. Giuramento (feat. Gabriele Mirabassi)
02. La bocca sul cuore (feat. Lenine)
03. Mio canarino (feat. Nicola Stilo)
04. Normalmente (feat. Ivan Lins)
05. Simpatica
06. Serenade de paradis (feat. Awa Ly & Vincent Ségal)
07. Le troisieme artificier (feat. Cyrille Aimée)
08. Per ogni oggi che verrà
09. Ahwak (feat. Lotfi Bouchnak)
10. Un giorno in più (feat. Luisa Sobral)
11. Voodoo rendez-vous
12. João (feat. Arnaldo Antunes)

Brani migliori

  1. João
  2. Ahwak
  3. Serenade de paradis

Musicisti

Collaborazioni: Joe Barbieri, Gabriele Mirabassi, Ivan Lins, Arnaldo Antunes, Cyrille Aimée, Luisa Sobral, Lenine, Awa Ly, Giovanna Famulari, Vincent Ségal, Lofti Bouchnak, Cèzar Mendes