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VonDatty

Nemico Pubblico

Dopo aver impiegato circa un lustro per espletare la trilogia sulla notte con un EP e due album (“Diavolerie”, “Madrigali” e “Ninnenanne”), per il cantautore VonDatty (Roberto Datti) è giunto il momento di voltar pagina. E lo fa con questo nuovo album, Nemico Pubblico, prodotto da Pierfrancesco Aliotta sotto l’egida dell’etichetta veronese Vrec Music Label. La tendenza stilistica degli undici brani inclusi è quindi abbastanza cambiata rispetto al trittico del passato, ora l’artista di Tivoli punta a costruire canzoni che inglobino inclinazioni verso ascolti da soundtracks, ricamate però da cuciture pulp e noir, adorate da maestri della celluloide come Tarantino, Takasmi Miire e compagnia bella (?). Invece, dal versante testuale, nel ‘barone’ Vondatty, (ama farsi chiamare così) si avverte la necessità che le parole si muovano in lande a loro più congeniali, affinché si raggiunga l’obiettivo primario che la forma-canzone sia l’indiscusso riferimento su cui lavorarci intorno.

Dopo lo “speech” introduttivo di Lucio Leoni (incursore narrativo presente di tanto in tanto nella tracklist) si curano Gli aspetti generali con suntuosa entrée e sviluppo da energico slow, tremolante di trombe e vibranti chitarre. Uno dei tre singoli, Spleen, gioca su connotati funk-alt-rock che certificano l’ampiezza propositiva del Nostro, mentre le altre due single tracks, Maledetti giorni (presente anche in versione remix in coda la disco) e Hanno bendato il mio cuore, attraccano l’orecchio con distinte identità: la prima, col Featuring di Roberto Dell’Era (Afterhours) alterna racconto noir e chitarra acida; l’altra, incentra il mood in una ballad non propriamente tenera, presenziata in duo con la singer Lara Martelli. Ad occhi chiusi, con Nervi pensi ad immagini d’inseguimento polizieschi anni ’70, nelle quali il racconto si fa pulp(itante) e le variabili sonore avvolgono in spirali insolite, estranianti, come una misteriosa…Spystory, che bracca il famigerato Nemico Pubblico che scopri solo all’ultimo atto, al cospetto di plot che cambiamo i ritmi dell’action: proprio come fa il magistrale Vondatty per lanciare al meglio la scritta The End.

A bocce ferme, Nemico Pubblico è un prepotente salto nel buio, nel quale le oscurità spiazzanti non spaventano ed il ciclone emotivo e suggestivo rotea assai bene, con una patina cine-cantautorale che riveste ottimamente l’apparato ideativo. Un risultato che soddisfa, complice anche il prezioso apporto della sua nuova band Vertigo Orchestra, comprimari di una trama magnetica ed avvincente che, benchè attiri molti riferimenti (da Calibro 35 agli Afterhours), al contempo non imita proprio nessuno. Cosa, questa, che un Barone non si sognerebbe mai di fare!

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In dettaglio

  • Anno: 2021
  • Durata: 39:55
  • Etichetta: Vrec Music Label

Elenco delle tracce

01. Intro

02. Gli aspetti generali

03. Spleen

04. Maledetti giorni

05. Latte

06. Hanno bendato il mio cuore

07. Nervi

08. Due animali feroci

09. Spystory

10. Nemico pubblico

11. Maledetti giorni (remix)

Brani migliori

  1. Gli aspetti generali
  2. Hanno bendato il mio cuore

Musicisti

Vondatty: voce - Pierfrancesco Aliotta: basso - Vieri Baiocchi: batteria - Gabriele Proietto: chitarre
Ospiti: Roberto Dell’Era, Giorgio Baldi, Lucio Leoni, Lara Martelli, Dj Myke