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Rhò

Neon Desert

Il neon illumina e il deserto rivela. È forte la luce del neon bianca, che abbaglia , definisce immediatamente i contorni delle cose con nettezza. Il deserto invece rivela con maggiore lentezza, in spazi sterminati, dal nulla, zoomando con lo sguardo, fino all’infinitamente piccolo, emergono forme di vita minuscole, come granelli di sabbia, che prendono pian piano forma fino a diventare delle dune, a volte gigantesche. Questo disco è un pò così: i due volti, le due possibilità, sono tatuate nel titolo Neon Desert, ne sono una bussola. È necessario saper puntare lo sguardo e dilatare al massimo gli attimi, fotografare e conservare nella mente. Neon Desert è questo, una possibilità che può essere colta. Lo scorrere liquido dei suoni sembra avvolgere tutto e far acquietare i sensi, improvvisamente poi scossi da fendenti di luce bianca che riportano alla realtà.

Prevale inizialmente un’elettronica d’ascolto,  figlia delle più moderne sperimentazioni oltre che delle migliori esperienze trip-hop, avvolgente e creatrice di spazi sonori scuri e sterminati, ma poi si insinua la chiarezza del messaggio cantato, che grazie al suo mutevole timbro naturale varia anche in chiave neo-soul e r’n’b, e rivela la determinazione di battaglie per i diritti civili, gli inganni dei social che mistificano la realtà, o i faticosi quanto universali e positivi turbamenti interiori e sentimentali.

Rho’, al secolo Rocco Centrella, non ha per niente paura di oltrepassare i confini sonori, rimanerci in bilico, esplorarli e adagiarsi con padronanza tanto da creare talvolta atmosfere che esulano dalla canonica struttura canzone per dar forma a veri e propri frammenti di possibili colonne sonore, aspetto tra l’altro molto presente nel suo percorso, al punto che i suoi brani sono presenti in  The Young Pope  e  Il padre d'Italia fino ad essere notato da Ridley Scott che sceglie il suo brano As you hope per la campagna promozionale del film Killing Kennedy. Questo lavoro si pone in una linea musicale di ricerca che l’artista porta avanti da qualche album e che ben racconta la crescita legata alla sperimentazione ma anche alla conferma, di volta in volta, delle acquisizioni precedenti, e per questo ne fa uno dei progetti più interessanti in questo ambito, oltre a poterne godere i buoni risultati raggiunti già adesso.

Foto di Sara Duva

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Rhò/Stefano Milella
  • Anno: 2018
  • Durata: 40:40
  • Etichetta: Gibilterra

Elenco delle tracce

01. Black horse          
02. Cross        
03. J41D        
04. Lies          
05. Hold on   
06. Rooms     
07. So long    
08. Whatever  09. Sideway

Brani migliori

  1. Cross
  2. Wathever
  3. Sideway