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NuvoleIncanto

Non per un Dio (ma nemmeno per gioco)

Il progetto dei “Nuvoleincanto” nasce come proposta live/teatrale e sul successo delle serate dal vivo, nel 2009 ha visto la luce il CD “Non per un Dio (ma nemmeno per gioco)”con le canzoni tratte dallo spettacolo. Chissà quanto per caso il supporto sia uscito proprio a dieci anni dalla morte dell’indimenticato e indimenticabile artista genovese.

 

Ebbene, in questo disco vengono ripercorsi non senza un taglio musicale ed interpretativo personalissimo, e questo grazie agli ottimi strumentisti che compongono il gruppo, 14 tra i brani forse più noti di Fabrizio.

Gli “eroi” ed “antieroi” deandreiani si affacciano, cantati dalla voce che giustamente poco si sforza di imitare quella di De Andrè, a volte in un “cantaparlato” in cui sembrano prendere vita.

La rilettura risente delle origini del gruppo con arrangiamenti che spaziano dal jazz al blues con passaggi a volte musicalmente caraibici o addirittura che profumano di classico valzer.

Il lavoro, ma soprattutto il progetto live/teatrale si presta molto non solo all’ascolto degli amanti del cantautore ma particolarmente alla scoperta di chi ancora non lo conoscesse, come tutti quei ragazzi che magari adesso ritrovano Fabrizio nelle pagine dei libri di scuola, tra i poeti del ‘900, e vogliono non solo apprezzare i suoi testi ma sentirli, oltre che dalla sua “viva” voce dei dischi, magari dal vivo nell’interpretazione di questi ottimi strumentisti piemontesi.

Non un puro omaggio all’artista ma la volontà di ripercorrere quasi didatticamente quei personaggi che nei versi di Fabrizio hanno raccontato la storia del nostro paese e del mondo: la guerra, la pace, la fede, l’emarginazione.

Ed ecco che appaiono d’incanto, come affacciati da “La collina”, gli indiani di “Fiume Sand Creek” introdotti da un insolito suono di cornamuse, o addirittura “Franziska” quasi danzante sui deliziosi ritmi caraibici, rivisti dalla band.

Sono soprattutto i personaggi di “Non al denaro, non all’amore né al cielo” che ci raccontano e si raccontano, talvolta impreziosendosi di vestiti musicali che seppur melodicamente agganciati alla versione originale, respirano ora di blues ora del classico pianoforte.

Del primo repertorio fa piacere segnalare una versione davvero insolita di “Geordie”, innanzitutto ad una sola voce e soprattutto davvero decisamente blues, non più narrante di personaggi barocchi ma quasi di eroi “western”.

Atmosfere davvero magiche grazie alla poesia dei “quadri” di De Andrè e alle autentiche virtù dei cinque musicisti che fanno arrivare a passo di danza (stupenda l’introduzione al pianoforte) eroine come “Bocca di Rosa” che più che a passeggio tra i carrugi genovesi sembrano esibirsi su un palcoscenico da ballerine.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Effeci Music e Gigi Venegoni
  • Anno: 2009
  • Durata: 76:25
  • Etichetta: Felmay

Elenco delle tracce

01. La collina

02. Fiume Sand Creek

03. Canzone dell' amore perduto

04. Ballata dell' amore cieco

05. Un malato di cuore / Un chimico

06. Franziska

07. Il testamento di Tito

08. La città vecchia

09. Il pescatore

10. Un giudice

11. Un medico

12. Geordie

13. Bocca di rosa

14. Se ti tagliassero a pezzetti

Brani migliori

  1. Bocca di Rosa
  2. Franziska
  3. Fiume Sand Creek

Musicisti

Fabrizio Cotto: chitarra, voce Angelo Leva: basso Fabrizio Gnan: Percussioni Piero Mortare: Fisarmonica, pianoforte Gigi Venegoni: chitarre