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Edoardo De Angelis

nuove Canzoni

Ci sono città che ti prendono l'anima.
Città di cui ci si sente figli, mariti, amanti.
E allora può capitare di scrivere, a queste città, come fosse la lettera di un tenero innamorato, cogliendo le meraviglie, gli incanti, ma anche le sfumature opache, amare, quelle che non si vorrebbero vedere. Se la metropoli in questione è Roma, la città eterna, e sei un poeta, puoi ritrovarti a pensare "Da quanto tempo non nascono fiori, nel cuore di questa città..."
È così che canta, infatti, Edoardo De Angelis in Una notte romana, brano davvero toccante dell'ultima sua fatica, nuove Canzoni. a Ci si potrebbe chiedere: è ancora possibile, per un artista, scrivere delle canzoni nuove? È, un artista, in grado di rinnovarsi anche a settantrè anni, dopo quarantotto di intensissima attività? Se sei un Artista, sì. Ed Edoardo De Angelis lo è. In tutto. Non scrive perché deve, scrive perché vuole. Ed è una differenza sostanziale, abissale, a volte. I suoi brani (curatissimi negli arrangiamenti e nei testi) scorrono nel cuore, uno diverso dall’altro. Passano dalle carezze di fisarmonica ed archi alla crudezza di suoni più rock, che si sposano perfettamente ai testi, che sfiorano spesso una poesia di cui si sente tanto la mancanza.
Il filo rosso – scrive De Angelis – che tiene insieme questo cestino di frutti diversi uno dall’altro, sono in realtà due: il tempo (che lega passato, futuro e presente) ed il valore del confine”. Ascoltare nuove Canzoni è come ritrovarsi nel vernissage di una grande pinacoteca: cammini tra dipinti preziosi, uno dopo l’altro, finché alla fine, quasi senza volerlo, ti accorgi di essere davanti all’ultimo quadro: uno specchio, e dentro ci sei tu. De Angelis canta, con quella sua voce aggraziata dal tempo, e lo fa come un padre amorevole che vuole passare tenerezza al figlio adorato. E gli racconta di Anna (Magnani), ma anche di tutte le donne, della loro forza nella loro fragilità, in Anna è un nome bellissimo; gli racconta di questo Padre Nostro della solitudine, invocato dal piccolo Ibrahim; gli racconta di tanto, tanto altro, e di tutto l’intenso che c’è in questo mondo. Brani che a volte hanno aspettato anche trent’anni, prima di uscire allo scoperto (Galileo), con la grazia ed il rispetto che si deve loro e soprattutto a chi, come noi, li ascolterà. Così alla fine non puoi fare altro che inchinarti anche tu, tenendo la mano al Mago (Il mago e le stelle), sapendo che in quell’inchino, anche nostro, ci si può indovinare l’ombra di un sorriso. E l’ombra di un dolore.

Chissà se è la magia di uno spettacolo, chissà se è l’illusione di un miracolo, chissà se queste stelle sono vere, chissà se è solo un trucco del mestiere.. Chissà…”.
Già. Chissà…

Foto da pagina Fb Artista

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Edoardo De Angelis
  • Anno: 2018
  • Durata: 46:52
  • Etichetta: Il Cantautore Necessario

Elenco delle tracce

01. Il mago e le stelle
02. Abbracciami
03. Anna è un nome bellissimo
04. Arriva il tempo
05. Sponde
06. Galileo
07. Il tempo sconosciuto
08. Padre Nostro
09. Aleggiu
10. Scegli il nome di un fiore
11. Una notte romana
12. Bonus Track  Il mago e le stelle (strumentale)

Brani migliori

  1. Il mago e le stelle
  2. Anna è un nome bellissimo
  3. Una notte romana

Musicisti

Edoardo De Angelis  - Alessandro D’Alessandro: organetto - Primiano Di Biase: pianoforte, fisarmonica, Hammond  - Fabrizio Guarino: chitarra acustica, elettrica, mandolino, chitarra classica - Fabrizia Pandimiglio: violoncello - Giovanni Pelosi: chitarra acustica su “Scegli il nome di un fiore - Guerino Rondolone: basso elettrico, chitarra basso - Simone Federicuccio Talone: batteria, percussioni, aggeggi -  Nhare testi: violino - Alessandro Tomei: sax, flauto basso