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Il Nucleo

Oltre

Non è facile per una band ripartire dopo 12 anni d’inattività, soprattutto perché i dubbi che orbitano nella mente sono almeno un paio: il chiedersi se si ha la capacità di staccarsi parzialmente dal sound originario per interfacciarsi con i suoni di oggi e/o la perplessità di risultare, semmai, patetici, o perlomeno fuori tempo massimo La storia del quartetto reggiano de Il Nucleo ha tracciato, nel ventennio 1998-2008, una parabola luminosa, con la scia della loro cometa artistica che ha sfiorato di pochissimo l’affermazione definitiva, complice alcune scelte sbagliate di marketing promozionale ma, ci ricordiamo bene, che il successo era li’ li’ per concretizzarsi con tre singoli di ottima fattura come Sospeso, Oggi sono un demone e Meccanismi (anche titolo del  primo album del 2003). Poi, seguirono “Essere romantico” (2005) e “Io prendo casa sopra un ramo al vento” (2008) con buoni riscontri ma non con la dimensione che si attendeva la band. E, forse, questo disincanto li ha portati pian-piano a decidere di fermarsi, spiazzando i tanti increduli fan, che tutto immaginavano meno che lo stop definitivo ma (fortunatamente!), oggi non possiamo più considerarlo tale, visto che tornano con un bellissimo ed affascinante album dal titolo Oltre, che annovera 10 brani di alt-pop, rock ed indie.

Sono tornati davvero alla grande e lo si deduce dall’ammaliante single-opener Cammina con me, che sfodera una spazialità altamente suggestiva e sospensiva, nella quale è difficile resistere al brivido emozionale che ne consegue: personalmente, lo annovero tra i cinque brani più magnetici e completi della loro globale produzione. L’altro singolo, Cellule impazzite, (che preannunciava il loro ritorno in pieno lockdown), si veste di una dolce acustica alla portata di ogni orecchio, mentre la titletrack dondola con piglio fruibile e vincente. Poi, virano sul pop-punk di Con le ossa intatte, tanto per non dare punti di riferimento e, nell’orecchiabile Classe 77, ritorna in gran spolvero l’affabilità assemblativa del combo reggiano con la quale ci avevano abituati (bene) in passato. Invece, Dentro le rapide consolida uno dei marchi di fabbrica: intro etereo ed andazzo, come sempre, accattivante per semplicità ed estraniazione. Con i due atti finali, Rumori di fondo e Santiago ci consegnano un paio di angoli appartati per la ponderazione più immaginifica. Proposito che, nel bene e nel male, alligna nell’intenzionalità della band. Sta di fatto che questo de Il Nucleo è un ritorno sorprendente che pulsa con cuore moderno, senza obliare del tutto il taglio stilistico del loro percorso. Sì, decisamente sono riusciti ad andare “oltre” le più rosee aspettative. Bentornati! 

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In dettaglio

  • Anno: 2020
  • Durata: 44:05
  • Etichetta: Latlantide

Elenco delle tracce

01. Cammina con me
02. Oltre
03. Classe 77
04. Dentro le rapide
05. Gran galà d’estate
06. Cellule impazzite
07. Io non so che cosa darei
08. Con le ossa intatte
09. Rumori di fondo
10. Santiago

Brani migliori

  1. Cammina con me
  2. Classe 77

Musicisti

Andrea Zanichelli: voce, chitarra - Marcello Presi: chitarra - Mauro Buratti: basso - Luca Canei: batteria