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Oratio

Ora ti ho

Una scommessa senza dubbio riuscita quella della Malintenti dischi, decidendo di pubblicare il “Ora ti ho”, il lavoro di Andrea Corno in arte Oratio.

 

Echeggia sicuramente di un paio di predecessori illustri come Dente o Ivan Graziani, ma la scelta di spaziare nei generi lo rende in parte originale.

Si pensi che nel primo brano del disco, “È una questione di …”, sembra quasi un Silvestri d’annata, con la sua ironica freschezza nel raccontare, utilizzando non ritornelli ma vere e proprie anafore. Il cantautore siciliano non è alla prima esperienza discografica in quanto conta già un paio di autoproduzioni, che per le sonorità sono stati il trampolino per questo lavoro.

 

 “Ora ti ho” può considerarsi la summa delle precedenti produzioni, infatti non mantiene un filo musicale monocorde ma strizza l’occhio ora al folk, ora alle ballate, passando per l’acustico cantautorale fino al rock quasi psichedelico degli anni ’70.

 

I testi certamente molto curati emergono per la voluta “semplicità”, quasi minimalisticamente sprezzante come in “Mi sono svegliato presto”.

Musicalmente appare ancora ammanettato ai suoi probabili ascolti quotidiani, ma è indubbio che una maggiore esperienza “live” potrebbe portare a notevoli miglioramenti, visto l’indiscusso talento svelato in diverse composizioni.

 

I due brani latentemente d’ispirazione sudamericana (“Non guariremo più” e “Otra vez”) lasciano trasparire una personale ricerca di genere, mentre la voce femminile con cui duetta nel secondo (Rossella Cubeta), appare più una novella Dori Ghezzi che un’interprete carioca.

I suoni ora freschi ora delicati hanno bisogno spesso di un secondo ascolto per essere assaporati e non scivolare nella ricerca di inutili similitudini.

L’ironia dolce-amara non poteva mancare, e anche se fa capolino in diversi pezzi esplode soprattutto in “Il bianconiglio”, un vera e propria riflessione sulle “impossibilità” della vita, ma vissuta col sorriso sulle labbra.

I brani puramente acustici (“Dietro le quinte” e “Tre cuscini”), apparentemente forse quelli meno originali, denotano al contrario  una notevole cura nell’esecuzione e nella scelta dei testi.

 

E poi che dire, perdonatemi se non riesco a rinunciare a “sentire” qualcun altro in Orazio, ma l’incipit di “Ce ne andremo via” è a dir poco battistiano nell’uso della voce.

Tuttavia dopo averlo assaporato fino alla fine ci si rende conto che, in un panorama musicale che spesso fatica a trovare prodotti di un certo spessore, “Ora ti ho”, seppur con le “affinità” da scrollarsi di dosso, si mostra azzeccato e a tratti notevole, come in “Muoio”, a mio giudizio il pezzo più “frizzante” nella scelta delle musicalità da ballata folk e dei testi, seppur brevi ma per nulla banali.

 

E che dire infine della “gaudente” copertina colorata e “piena” come le sue canzoni, o delle “vignette” interne delicatamente stravaganti, che fanno da sommario di significato ad ogni brano.

Un vero cantastorie con una voce che seppur senza alte qualità sa essere avvincente ed espressiva.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Toti Poeta
  • Anno: 2010
  • Durata: 45:51
  • Etichetta: Malintenti Dischi

Elenco delle tracce

01. È  una questione di..
02. Una parte di me
03. Otra vez
04. Non guariremo più
05. Il bianconiglio
06. Dietro le quinte
07. Tre cuscini
08. Il tabacchino è chiuso
09. Mi son svegliato presto
10. Muoio
11. Ce ne andremo via
12. Quando non ti parlo

 

13. Ghost track

Brani migliori

  1. Muoio
  2. Otra vez
  3. Dietro le quinte

Musicisti

Andrea Corno (Oratio): voce, chitarre, armonica, basso Fabio Finocchio: batteria Sergio Serradifalco: contrabbasso, basso Riccardo Serradifalco: chitarre elettriche Salvo Compagno: percussioni Toti Poeta: tastiere, chitarre