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Simona Norato

Orde di brave figlie

Un viaggio a sud est, così potremmo definire in prima battuta il nuovo disco di Simona Norato. Un est che fa della Sicilia il suo punto di partenza per spingersi verso l’Africa, senza tralasciare territori dalle forti suggestioni arabe. Un album che va controcorrente rispetto al mercato attuale, alla supremazia musicale anglofona e ai suoni stereotipati a cui l’indie pop italico ci ha abituato, per abbracciare strumenti originali, armonie ricercate e ritmiche mai banali.

Prodotto da Cesare Basile e registrato in presa diretta agli Studi Zen Arcade di Catania, Orde di brave figlie è il secondo album della cantautrice palermitana (clicca qui per vedere il brano omonimo), dopo La fine del mondo, esordio del 2015 finalista al Premio Tenco e la collaborazione con la conterranea Serena Ganci nel duo elettropop Iotatola.

Nove le tracce, di cui due strumentali, in cui la Norato capovolge il pensiero comune e rifiuta la manipolazione del potere, ricercando una libertà non solo stilistica, ma anche concettuale. Dalla condanna del totalitarismo di ispirazione Orwelliana in Un solo grande partito (“I bambini adorano il partito/ Vanno matti per le impiccagioni pubbliche/ Per i canti, i cortei, gli stendardi e le gite/ Le esercitazioni coi fucili giocattolo”) alla ricerca di una verità libera e controcorrente, un riscatto rappresentato dalla metaforica fuga di mammiferi del primo singolo Scegli me tra i bisonti (“Siamo cerve dell’Artico, anguille/ Sulla Terra non torneremo più”) e dalla “cavalcata delle valchirie” della title track (“Orde di brave figlie entreranno nelle vostre case/ Orde di brave figlie prenderanno le vostre figlie/ Io sono una signora per cui la guerra è finita”).

In chiusura, un dialogo intimo e sussurrato tra la Simona bambina (qui interpretata dalla dodicenne Marta Caudullo) e quella adulta sulle aspettative e i progetti di vita nell’intensa Questo universo spione, che mette il punto ad un album che fa della femminilità non più solo un sinonimo di fragilità, ma finalmente anche di indipendenza e coraggio. 

Foto di Guido Gaudioso

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Cesare Basile
  • Anno: 2018
  • Durata: 29:73
  • Etichetta: Ala Bianca

Elenco delle tracce

01. Un solo grande partito
02. Chirurgia del tavolo
03. Scegli me tra i bisonti
04. Avremo una casa nella prateria
05. Orcaferone
06. Ci chiederanno
07. Orde di brave figlie
08. Palastramu
09. Questo universo spione

Brani migliori

  1. Scegli me tra i bisonti
  2. Orde di brave figlie
  3. Questo universo spione

Musicisti

Simona Norato: voce, piano, synth  -  Cesare Basile: chitarra, darbuka, bongos e voce in 'Avremo una casa nella prateria'  -  Antonio Di Martino: basso elettrico  -  Giusto Correnti: batteria, percussioni  -  Francesco Incandela: violino, cori  -  Giuseppe Rizzo: chitarra, soundscape  -  Massimo Ferrarotto: batteria e percussioni in 'Scegli me tra i bisonti'  -  Marta Caudullo: voce in 'Questo universo spione'  -  Nicola Mogavero: sax in 'Orcaferone'  -  Fabio Piro: tromba e trombone in 'Orcaferone'  -  Mariachiara Sottile: flauto traverso e ottavino in 'Orcaferone'