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Raffaello Simeoni

Orfeo Incantastorie

Cinquantasette anni il prossimo 6 marzo, reatino, Raffaello Simeoni è una delle figure portanti del recupero folklorico dell’Italia centrale, proprio nella sua essenza primaria, che è rielaborazione ma anche – se non soprattutto – composizione ex-novo su dati presupposti estetici (un altro che ci viene in mente di primo acchito è Ambrogio Sparagna). Partito come chitarrista e flautista in gruppi rock e jazz, nonché cantautore e tenore lirico, si è via via avvicinato sempre più all’emisfero popolare, fondando nell’85 con Stefano Saletti i Novalia e collaborando nel corso degli anni con i vari Alexander Balanescu, Giovanna Marini, il citato Sparagna, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Daniele Sepe, Eugenio Bennato, Noa e innumerevoli altri, senza disdegnare, come autore, la musica abbinata all’immagine, alla parola detta e alla danza.

In questo suo nuovo, ambizioso album (anche perché doppio), svariando dal dialetto all’italiano (e ad altri idiomi, per esempio lo spagnolo) attraverso brani interamente suoi (un paio cofirmati), Simeoni ci offre uno spaccato quanto mai significativo, emblematico, delle sue coordinate artistiche, illustrate con dovizia, generosità e – diremmo – affetto: “canti di viaggio e pellegrinaggio, storie di incontri fantastici immersi in ambienti naturali di straordinaria bellezza, una trama narrativa di struggente commozione poetica”, come ci viene esplicitamente detto. La fragranza della musica, dei suoni, ma anche il rigore, traspaiono da ogni piega del lavoro, per lo più cantato (anche a più voci) ma con episodiche oasi solo strumentali (per esempio Hibernia, particolarmente felice ed esauriente). Prevale una festosa (generalmente, ma non a senso unico) coralità, il piacere degli strumenti acustici nella loro varietà cromatica e timbrica (che sono poi concetti similari), col sapore del canto popolare che non ci abbandona mai, ora più fisico, vitale, ora più elegante, rilasciato, sempre suggestivo e colorato. Tutto il resto, come sempre, lo trovate dentro al disco: musica, immagini (tutte dello stesso Simeoni le illustrazioni) e parole. Sfogliatelo con cura: ne vale assolutamente la pena.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Raffaello Simeoni
  • Anno: 2018
  • Durata: 95:04
  • Etichetta: Finisterre

Elenco delle tracce

CD1
01. Orfeo
02. Antiche rotte
03. La città mea
04. Kyrieleisong
05. La Cecilia
06. Hibernia
07. Furtuna
08. Ninfa mantra
09. Lagune
10. Nomadi confini
11. Lullaby

CD 2
01. Euridice
02. Aquilone
03. Calexico
04. Buffalmacco
05. Hennè
06. Boio cantane
07. Incantastorie
08. Trasparenti sogni
09. Fior de mimosa
10. Contus antigu

 

Brani migliori

  1. Antiche rotte
  2. Euridice
  3. Boio cantane

Musicisti

Raffaello Simeoni: voce, flauti etnici, chitarre, organetto, charango, cornamusa, mandolino, sitar, ukulele, saz, ciaramella, launeddas, organo, percussioni, oggetti, ecc. - Goffredo Degli Espositi: zampogna, flauto a tre buchi, buttafuoco - Marco Iamele: zampogna - Massimo Giuntini: flauto a fischietto, bouzouki, cornamusa - Attilio Costa: chitarra acustica - Cristiano Califano: chitarra classica - Peppe Frana: chitarrino medioevale - Efrèn Lopez, Giordano Ceccotti: ghironda - Paolo Paniconi: pianoforte, synth, samplers, organo - Dario Carbutti: basso, contrabbasso - Giacomo Chiaretti: basso - Gabriele Russo: nyckelharpa, viella, cori - Carlo Ferretti: batteria, tamburo - Arnaldo Vacca, Gabriele Gagliarini, Paolo Modugno: percussioni - Puccio Castrogiovanni: marranzano - Roland Ricaurte: bombo, voce - Edoardo Basile, Susanna Buffa, Coro Canto Libero: voce