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Les Anarchistes

Pietro Gori

Pietro Gori dei toscani Les Anarchistes è un lavoro che forse qualcuno potrebbe trovare fuori tempo massimo. Infatti parlare di Gori, personaggio mitico del mondo anarchico a cavallo dei due secoli trascorsi, potrebbe essere una sorta di beau geste artistico e nulla più. Invece Les Anarchistes – non solo ensemble musicale ma soprattutto proposta culturale e politica – riescono a fare rivivere con un progetto musicale affascinante la figura di un uomo che ha cercato di affrontare un periodo storico in traboccante trasformazione con le armi della parola della testimonianza e dell’elaborazione politica.
Anche grazie alla scrittura di inni e canzoni quali Inno del primo maggio, Amore ribelle, Inno dei lavoratoti del mare, Già allo sguardo, Addio a Lugano, Sante Caserio, Stornelli d’esilio, presenti nell’album in versioni rielaborate, la figura di Gori si unisce, in maniera sicuramente contestabile ma indelebile, ad un periodo importante e “mitico” della storia sociale e politica del nostro Paese. E Les Anarchistes riescono a produrre, partendo da una materia grezza ma non per questo obsoleta, un lavoro ricco di sonorità, fecondo, pieno di forza interiore e colmo di speranze. Un disco non nostalgico, ma ricco di stimoli e di spunti artistici non indifferenti; a suo modo militante, certo, ma capace di non cadere nella facile retorica da reduci, contrapponendo ad essa un carattere forte e fiero come da tempo si sentiva il bisogno.

Les Anarchistes (insieme ad altri gruppi italiani quali La Casa del Vento, Yo Yo Mundi, Gang, solo per citarne alcuni) rappresentano la spina dorsale di una memoria che non può essere dimenticata o, peggio, banalizzata. E bene ha fatto il gruppo toscano a riproporre, insieme a brani nuovi di zecca, storie, parole, musiche di un altro tempo eppure ancora, almeno nello spirito, tanto attuali. Come ricordato nel booklet, l’album è dedicato alla memoria di Pippa Bacca, spirito libertario.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Nicola Toscano & Max Guerrero
  • Anno: 2008
  • Durata: 44:30
  • Etichetta: Autoprodotto con il contributo di varie istituzioni toscane

Elenco delle tracce

01. Inno del Primo Maggio
02. Stornelli d’esilio
03. L’estaca
04. Addio a Lugano
05. Già allo sguardo
06. Solo un bandito
07. Sante Caserio
08. Amore ribelle
09. Inno ribelle
10. Inno dei lavoratori del mare
11. Stornelli elbani  

Brani migliori

  1. Sante Caserio
  2. Amore ribelle
  3. Inno del PrimoMaggio

Musicisti

Cristina Alito: voce
Alessandro Danelli
: voce
Nicola Toscano
: chitarra, bouzouky, voce
Max Guerrero
: keyboard, programming, groove, percussioni
Mauro Avanzino
: sax alto, flauto
Lauro Rossi
: trombone
Pietro Bertilorenzi
: basso
Mirko Sabatini
: batteria
Zita Barbara
: violino 

Lucariello: voce
Paola Angeli
: clarinetto basso
Danilo Grandi
: contrabbasso