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Amelie Project

Playing Love

Non è mai facile dover recensire un disco strumentale. Non lo è perché trasferire su carta/tastiera quello che un brano senza testo ti comunica è operazione complessa, di certo soggettiva. Ci proveremo, consapevoli che l’anima che avvolge la musica strumentale, tutta, senza distinzioni di generi o di strumenti utilizzati, crea un’empatia con l’ascoltatore che è magica. Unica. E ogni volta è diversa per ciascuno di noi. Il testo di una canzone, per quanto lo vuoi interpretare, ha invece una sua forte precisa impronta iniziale. Ti “dice” subito delle cose, porta a confrontarti con quelle parole, che poi siano banali o profonde non conta, conta solo che ti sta dicendo di seguirlo in quella storia.

Quando invece ascolti un album come Playing love allora tutto cambia e può cambiare anche da come ti approcci all’ascolto, nel momento in cui quell’ascolto avviene. Ma in ogni caso il fluire delle note, in questo caso di violino e pianoforte, ti avvolgono e ti portano sempre in un mondo altro che costruisci tu passo passo. Protagonisti di questo lavoro sono due grandi musicisti: Andrea Di Cesare, violinista elettrico tra i più innovativi in circolazione e Valentina Ambrosanio, pianista classica (qui sotto nella foto). Hanno unito le loro sensibilità per Amèlie Project, un’iniziativa artistica che abbraccia soprattutto la reinterpretazione di colonne sonore di film celebri ma che poi, specie nei live, si apre ad altre atmosfere dove il minimo comune denominatore rimane sempre la loro capacità di coinvolgere emotivamente il pubblico.

L’album si apre con River Flows in you, che i cinefili più attenti ricollegheranno al film ‘Twilight’, per poi entrare nelle due tracce successive che ti aprono ‘Il favoloso mondo di Amélie’, pellicola francese del 2001 che tanto successo ebbe anche in Italia. Da noi arrivò nel 2002 e impose il volto e la grazia dell’attrice Audrey Tautou come nuova icona di un modo d’essere, di vivere e affrontare la vita, mentre la colonna sonora di Yann Tiersen, musicista bretone, fece il resto. In questi due brani un preciso lavoro di armonizzazione consente di superare la mancanza della fisarmonica (a volte la melodica) così caratterizzante nelle trame originali, acquisendo comunque una nuova dimensione che convince. È come se quella famosa scatoletta dei ricordi che la protagonista del film ritrova sotto una piastrella ci porti ora in un mondo parallelo ma diverso, tenuto insieme da una melodia che conquista. Giusto il tempo di riprendersi e non appena parte Forbidden Colours (brano storico di RyĆ«ichi Sakamoto e David Sylvian) si cambia registro. Qui la versione di Andrea e Valentina è live e se ne può cogliere appieno la potenzia immaginifica come se ricomparissero sui ‘nostri’ schermi virtuali le immagini di David Bowie, protagonista del film ‘Furyo’ in cui era contenuto il brano. E sempre parlando di Sakamoto, sua anche la traccia che chiude l’album, Rain, presa da L’ultimo Imperatore di Bertolucci, film cult del 1987. Bello il tema e bella anche l’interpretazione che ne danno i due musicisti di Amèlie Project.

E chiudiamo con Playing love, la traccia che ci pare più caratteristica e fortemente emotiva di tutto il lavoro. Si tratta del celebre brano di Ennio Morricone usato in una famosa scena de ‘Il pianista sull’Oceano’, film che vedeva alla regia Tornatore. Dicevamo che questa ci sembra la più riuscita del lavoro che stiamo ascoltando ma forse questo è dovuto anche al video che stiamo guardando su YouTube, dove al delicato tocco di Valentina e il prezioso lavoro di Andrea sul violino elettrico si aggiunge un movie disegnato e diretto da Carlos Lascano, art director argentino. Lascano cambia la prospettiva rispetto alla scena su cui ha lavorato Morricone per il film e riesce a rendere ‘animato’ questo cartone (e non è solo un gioco di parole), dove alla scena del pianista che rimane incantato guardando dalla porta la donna del racconto, qui la storia ci porta in pochi minuti dall’adolescenza all’ultima stagione della nostra vita. La coppia disegnata dal regista argentino racchiude tutta la delicatezza della trama musicale ricreata dagli Amèlie Project, con un connubio testo e immagini davvero riuscito.
                                     (Clicca qui per vedere il video)

In definitiva un lavoro prezioso, che permette così ad una pianista classica dal tocco raffinato e ad un violinista che non smette mai di stupire per la sua versatilità (entrambi molto inseriti anche nel campo dell’insegnamento professionale) di prendersi una pausa dai rispettivi impegni e confezionare un piccolo frammento di bellezza. Forse il progetto nasce solo come un’esperienza ‘discografica’ (registrato nei nuovi studi The Sounds of Violins di Andrea Di Cesare a Milano), ma invece fin dalle prime uscite live di ‘Playing Love’ Andrea Di Cesare e Valentina Ambrosanio hanno avuto un riscontro che è andato oltre le più rosee aspettative.  Segno che la gente ha voglia di condividere emozioni non indotte da un testo ma solo colte nella loro spontaneità primitiva e ancestrale che solo la musica ti può dare. Esattamente quello che riescono a fare gli Amèlie Project.

Per chi vuole acquistare o ascoltare:
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In dettaglio

  • Anno: 2017
  • Durata: 35:48
  • Etichetta: The Sounds of Violins Studio

Elenco delle tracce

01. River flows in you

02. Comptine d’un autre été

03. La valse d’amelie

04. Forbidden colours

05. Playing love

06. Rain

 

Brani migliori

  1. Playing Love
  2. Rain

Musicisti

Andrea Di Cesare (violino elettrico, violino acustico, viola basso, Synth, Korg 808, iPad)  -  Valentina Ambrosanio (pianoforte, Synth)