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Gianfrancesco Cataldo

Portafortuna

Se c’è un cantautore che può davvero considerarsi emergente e che va tenuto d’occhio questo è certamente Gianfrancesco Cataldo, perché ha dalla sua i due requisiti fondamentali: è  giovanissimo e scrive bene le sue canzoni. Nel 2016, a poco più di diciannove anni, vince l’edizione di Musicultura con la canzone contro il femminicidio Marta, dopodichè comincia a lavorare al suo primo disco Portafortuna,  uscito lo scorso Febbraio.

Cataldo è figlio del cantautorato classico, quello che scrive ancora le canzoni con la chitarra in una mano e la penna nell’altra. Si sentono in lontananza gli echi dei più grandi, da Fossati (Bella in particolare) a Bennato, fino a Rino Gaetano (a cui è dedicato il disco), ma anche la spinta pop di Silvestri e Fabi. Sono questi i confini sonori entro cui si muovono le dieci tracce. Le canzoni parlano degli stati d’animo che si attraversano quando si sta per spiccare il volo, quando si deve in qualche modo progettare il futuro, con tutte le paure e le incertezze, ma anche le speranze, quando finisce la scuola (La crisi del maturando), quando si deve decidere se rimanere a casa con i genitori o preparare la valigia e andare (La mia valigia). Non mancano naturalmente i primi amori pronti a sfidare il futuro forti di un sentimento che non teme nulla (Insieme), come anche un pensiero per chi è rifiutato da una realtà che guarda sempre meno ai più deboli (Cercare dignità).
 
Cataldo è alla ricerca di una maggiore personalità musicale per quanto riguarda l’arredo sonoro che possa sentire più calzante, per trovare in quella ricerca tra cantautorato classico e nuove tendenze la sua via. Vista la sua giovane età sarà questa probabilmente la sfida del prossimo periodo, ma ci consegna intanto un esordio importante, in cui egli stesso si interroga nel brano Ale, su dove stia andando il mercato e il mondo musicale, che in fondo, è un altro modo ulteriore per interrogarsi su come cambiano le cose intorno. Ha la curiosità del cantautore e la voglia di arrivare a tutti, senza troppi orpelli. La strada è quella giusta.


 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Alessandro Guardia e Fabrizio Salvatore
  • Anno: 2018
  • Durata: 36:47
  • Etichetta: Alfa Music

Elenco delle tracce

01. Felice
02. Insieme
03. La crisi del maturando
04. L’assenza di te
05. Bella ( serenata triste)
06. La mia valigia
07. Ale
08. Cercare dignità
09. Il sole porta la felictà
10. Mannaggia a te

Brani migliori

  1. Insieme
  2. Bella (serenata triste)
  3. La mia valigia

Musicisti

Gianfrancesco Cataldo:Voce, chitarre acustiche, armonica  -  Alessandro Gwis: Pianoforte e tastiere  -  Pierpaolo Ranieri: Basso elettrico e acustico  -  Alberto Lombardi: Chitarre acustiche ed elettriche  -  Marco Rovinelli: Batteria  -  Marcello Sirignano: Violini, viola (sez archi)  violino solista  -  Vincenzo Presta: Sax soprano  -  Niccolò Russo: Percussioni  -  Domenico De Matteis: Mandolino e mandola  -  Federico Califano: Sax contralto  -  Marco Colella: cori e controcanti