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Gianni De Berardinis

Priceless

“...ad un certo punto mi sono accorto che avevo parlato tanto nella mia vita professionale e allora perché non cantare? In fondo avevo fatto quasi tutto nel mio mestiere e realizzare un solo album era sempre stato un sogno.”

Priceless è il titolo del primo album di Gianni De Berardinis, uno dei conduttori radiofonici e televisivi che hanno fatto la storia della comunicazione musicale. Lo storico speaker e dj radiofonico, pescarese alla nascita ma da decenni trapiantato a Milano, deve il suo esordio a Radio Luna che gli ha dato poi la possibilità del grande salto verso la Rai e nello specifico verso Discoring passando per Radio Monte Carlo e di nuovo in Italia con Popcorn (nell’allora nascente Canale 5). Passando alle radio che ha visto nascere tra cui ricordiamo Rtl (di cui è stato il primo direttore artistico), Radio 101, RDS e Radio 24.

“Un disco di questi tempi è solo frutto di una passione e non di una necessità”, spiega De Beradinis, “Io credo che la musica debba e possa dire sinceramente quello che deve e arrivare al cuore della gente per quello che vale. Questo disco in questo senso non ha prezzo, mi ha insegnato a guardare la musica con occhi nuovi e ad offrirla senza chiedere nulla se non attenzione e rispetto per chi la produce. Sì, Priceless è un atto di amore, un ringraziamento per la musica che è la mia vita”.

Dodici brani racchiusi in un disco folk che non disdegna la strizzatina d’occhio al Mediterraneo e a certe atmosfere psichedeliche tipicamente seventies, in pratica il tipico mood americano della west coast. Tra i brani internazionali De Berardinis interpreta, giusto per citarne qualcuno, Heroes di David Bowie, Don’t let it bring you down di Neil Young, Have you seen the stars degli Jefferson Airplane, Sunday morning di Lou Reed e Velvet underground, Can’t find my way home dei Blind Faith. Tornando al bel paese e all’italica lingua troviamo Andrea di Fabrizio De Andrè mentre tra le sue quattro composizioni spicca certamente Greta, brano dedicato dall’artista alla figlia americana.

Un progetto acustico (praticamente tutti gli strumenti sono a corda), senza batteria e registrato in home sessions allo Studio Scandaglio verso la fine del 2015 con la partecipazione di Andrea Rabuffetti (polistrumentista e coproducer del disco). Un lavoro interessante sia per la scelta dei brani che per il versante arrangiamenti senza dimenticare la voce calda e avvolgente.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Andrea Rabuffetti e Gianni De Berardinis
  • Anno: 2017
  • Durata: 51:43
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Open G
02. Heroes
03. Don’t let it bring you down
04. Lullaby
05. Have you seen the stars
06. Sunday morning
07. She falls like rain 
08. Greta
09. Can’t find my way home
10. Sutta lu mari
11.  Andrea 
12. Satsong

Brani migliori

  1. Heroes
  2. Can’t find my way home
  3. Greta

Musicisti

Gianni De Berardinis: voce, chitarra acustica, chitarra 12 corde, chitarra elettrica - Andrea Rabuffetti: strumenti a corda, wurlitzer, homnichord, cori