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Valerio Sanzotta

Prometeo liberato

Dopo un’interruzione di dieci anni, Valerio Sanzotta (partecipò a Sanremo 2008 con la canzone Novecento) torna ora con il nuovo album Prometeo liberato. L’album unisce alla tradizione dei cantautori internazionali quella del folk-rock indie con incursioni nella sperimentazione sonora, grazie al contributo del produttore giapponese Ari Takahashi, che ha anche curato la produzione e il missaggio dell’album.
Dieci canzoni originali che procedono in una direzione decisamente anti-attuale. Il contemporaneo è annullato, ogni riferimento a temi sociali è accuratamente evitato e le canzoni ruotano intorno alla tensione tra il tempo individuale, che è finito, e il tempo del cosmo e della natura, che è ciclico per definizione. Lo scandaglio dei sentimenti più intimi dell’uomo, in particolare la sua ossessione per la finitezza della vita, si unisce alla nostalgia del mondo delle origini, di prima della storia. L’unica religione possibile è quella del folklore, che mistifica la natura nei suoi ritorni ciclici come via principale di accesso al divino: può dunque spiegarsi l’emergere costante del motivo della ‘morte per acqua’ come simbolo di rigenerazione e di rinascita, che deriva dalla ‘Terra desolata’ di Thomas S. Eliot (punto di riferimento letterario centrale per l’intero album), così come il costante riferimento alle leggende e alle tradizioni popolari, soprattutto anglosassoni. Un disco complesso, dunque, ma non per questo “difficile”, ricco di citazioni ed interpretazioni, che merita un ascolto attento per essere compreso in pieno. Valerio non vuole arrivare al cuore dell’ascoltatore con il riff giusto o la frase ad effetto. Cerca (e trova) un sentiero che pur correndo parallelo alla strada mainstrean offre una possibilità diversa di viaggiare nella musica.

Si parte da Per un giorno solo, che già dal titolo emblematizza la brevità della vita dell’uomo, descritta come un “battito d’ali” a cui segue Signore del mercurio, una tipica drug song, dove il fornitore di stupefacenti (il ‘Signore del mercurio’, che richiama, anche per le molte allusioni, il Mr. Tamburine di Bob Dylan), nel delirio di un tossicodipendente in crisi di astinenza viene caricato dell’iconografia tipica di Cristo (“e spezzi il pane e versi il vino”). Con Risveglio ci si addentra in una dimensione più personale e intima, nel rovello interiore descritto dal ritornello (“dove mi troverò / se nelle viscere / ho spine, chiodi e catene”) mentre L’amore non viene col giorno ci racconta che il protagonista è un uomo che torna sui luoghi del suicidio di una donna che era stata sua amante, un tema sempre delicato ma che Sanzotta affronta con una buona scrittura e una sensibilità che non passa inosservata. Gelsomina (il personaggio femminile di Just like a woman di Bob Dylan, di cui ricorrono alcune citazioni:le anfetamine, la nebbia e le perle) e Moonshiner (che riceve il titolo dalla drink song popolare nordamericana a cui si ispira e di cui cita il ritornello) si apre e chiude un ciclo di canzoni a loro modo d’amore. Dove sei, Mary Ann? ha invece evidenti richiami musicali a Syd Barrett e ai primi Pink Floyd. Non si dice, e non si sa, chi sia Mary Ann, creatura evanescente, irreale, forse immagine onirica del protagonista in stato di alterazione psichica. Si arriva così alle ultime tre tracce.
Iniziamo da Tempesta, l’unica canzone narrativa dell’album che deve il titolo al penultimo dramma di Shakespeare The Tempest, mentre la successiva Lonely down the river Ophelia goes riprende il titolo da un verso della canzone Ophelia del cantautore inglese Peter Hammill, che ha approvato la citazione. Chiude l’album la title-track Prometeo liberato, che si distingue dal resto del disco per la struttura insolita, l’assenza di ritornelli e di parti strumentali e per un arrangiamento che fa particolare uso di suoni elettronici. Il disco, prodotto dall’etichetta veronese Vrec e distribuito da Audioglobe, non smetterà di stupire un ascoltatore attento ed esigente che vuole rimanere lontano da quella musica usa e getta che – troppo spesso - ammorba questi giorni.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Ari Takahashi / Valerio Sanzotta
  • Anno: 2018
  • Etichetta: Vrec/Audioglobe

Elenco delle tracce

01. Per un giorno solo

02. Signore del mercurio

03. Risveglio

04. L’amore non viene col giorno

05. Gelsomina

06. Moonshiner

07. Dove sei, Mary Ann?

08. Tempesta

09. Lonely down the river Ophelia goes

10. Prometeo liberato

Brani migliori

  1. Prometeo liberato
  2. Gelsonina
  3. Signore del mercurio

Musicisti

Valerio Sanzotta (voce, chitarra acustica ed elettrica, armonica)  -  Daniele Bazzani (chitarra acustica ed elettrica)  -  Mark Hanna (fisarmonica)  -  Antonio Santirocco (batteria e percussioni)  -  Aldo Bertolino (flicorno e tromba)  -  Luca Pisanu (basso)  -  Roberto Paggio (pianoforte, Rhodes, Hammond)  -  Ari Takahashi (elettronica)