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Astronauti ovunque

Qui si vive

A distanza di qualche anno dal suo Ep di esordio ritorna sulla scena musicale Luca Pavan (noto ai più come La Stanza di Lucas o semplicemente come Lucas) con Qui si vive, progetto che il cantautore friulano presenta sotto il singolare nuovo nome di Astronauti Ovunque.

Un lavoro che come il precedente - prodotto da Roberto Concina, aka Robert Miles - presenta collaborazioni importanti tra cui quelle con i musicisti storici di Elisa, ovvero Andrea Fontana (che ha firmato anche la produzione artistica del disco), Andrea Rigonat e Max Gelsi.
Al centro dei dieci brani (nove più la ghost track finale) sembra esserci la vita, ripresa e cantata in tutte le sue fasi principali di desiderio, stupore, smarrimento, esplorazione e rinascita. Dieci tracce dal forte impatto sonoro ed emotivo e contraddistinte, le prime nove, da un’impronta pop ben riconoscibile, mentre un’atmosfera più acustica ed intima ne caratterizza l’ultima.

Il disco si apre con una dichiarazione di intenti: “Ti porterei come a definire un abbraccio e prendo Noi e l’Universo Noi e l’universo balliamo in musica” (Universo). Il cantautore esprime così il suo desiderio fervente, la sua volontà ed il suo bisogno insieme di unirsi al tutto (divenendone una sua parte) con un abbraccio, abbraccio che riesce poi a concretizzare anche a livello musicale grazie alla bella apertura del ritornello che entra diretto ed immediato. Caratteristica quest’ultima che, ad ogni modo, ritorna un po’ in tutti i brani del disco, capaci di intrecciare le parole e le riflessioni del cantautore ad un sound coinvolgente, oltre che molto orecchiabile.

I pensieri di Lucas scendono spesso in profondità ma riescono, tuttavia, ad emergere in superficie con immagini fresche e semplici, a portata di tutti.
Così accade in Pesca Acustica, per esempio, dove l’amore è paragonato al frutto estivo che matura al sole oppure in Sentirti, dove la felicità porta fortuna come una coccinella ed il vento sembra poter dar voce alla gioia ed allo stupore umano di fronte al miracolo quotidiano della vita.

Stupore che ricompare in Incredibile e in Televisione, anche se qui in negativo: in questo brano, infatti, a sorprendere l’autore non è più lo scenario vitale che si rinnova ogni giorno sotto ai suoi occhi, ma l’atteggiamento che porta gli esseri umani a scegliere, invece, di chiudersi in un mondo artificiale diventandone soldati ubbidienti che sanno solo “ripetere frasi strappate da un manuale” e “che per non rischiare si asciugano le lacrime”. La voce graffiante del cantautore contribuisce a caricare il brano (ed al tempo stesso la critica sociale in esso contenuta) di intensità e di tensione emotiva.

Il ritmo incalzante del disco si mantiene anche in Canzoni mentre trova un attimo di respiro nel brano successivo, Astronauti Ovunque, che non solo condivide il nome scelto dal cantautore per comparire nel proprio progetto, ma che nel testo sembra proprio contenere il motivo di tale scelta: “C’è nello spazio gente come noi che guarda il mondo con occhi diversi”. Gli Astronauti Ovunque sembrano essere, quindi, tutti quelli che come Lucas riescono ancora a “sentire” la vita, a smarrirsi di fronte alla sua grandezza e a provare stupore di fronte a qualunque forma essa possa assumere per manifestarsi.

Il desiderio di esplorazione, di unione e di piacere nei confronti della vita raggiunge il suo apice nella trascinante Qui si vive  (scelta, non a caso, come title track del disco) dove l’artista lascia che la vita irrompa con tutta la sua forza nel proprio animo.

Segue quella che a nostro parere non è soltanto la più bella canzone del disco ma anche la canzone che apre le porte per apprezzare al meglio l’intero progetto, da riascoltare più volte senza stancarsi: Sorgi Splendida (http://www.youtube.com/watch?v=thw9GY-E5gM#t=89 ) un brano dove emozione e musica si fondono assieme e diventano una cosa sola. Con le note di Sorgi Splendida ancora nella mente, l’album ci offre poi anche una ghost track, Harry Kipper Song, un altro inedito di Lucas presentato però non più in chiave pop ma suonato in una versione più intima e schietta con l’apporto dell’Astronauti Ovunque Music Band”.

In conclusione un bel disco (suggestiva la copertina creata da Pablo Echaurren) che strizza un occhio al pop e l’altro alla canzone d’autore. Un connubio non certo facile, che in molti cercano ma pochi trovano. Una strada relativamente nuova che nei prossimi anni saprà dirci quali artisti avranno saputo percorrerla meglio.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Andrea Fontana
  • Anno: 2012
  • Durata: 35:53
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. Universo

02. Pesca Acustica

03. Televisione

04. Incredibile

05. Canzoni

06. Astronauti Ovunque (nel Vento)

07. Sentirti

08. Qui Si Vive

09. Sorgi Splendida

10. Harry Kipper (Ghost) Song


Brani migliori

  1. Sorgi Splendida
  2. Universo

Musicisti

Lucas: voce  -  Andrea Fontana: batteria, percussioni, glockenspiel, programmazioni, synth  -  Max Gelsi: basso  -  Simone Bortolotti: pianoforte, mellotron, hammond, rodes  -  Andrea Rigonat: chitarre (1, 2, 4)  -  Nicole Pellicani: coro  -  Lucia Clonfero: violino/viola (6, 8, 9)  -  Elvezio Fortunato: chitarra (3, 6)  -  Massimo Bonano: chitarra (3, 5, 7)  -  Francesco Marzona: chitarra (2, 8)  -  Giovanni Maniago: tromba, flicorno (6, 7, 9)  -  Elena Buset: trombone, euphonium (6, 7,9)  -  Andrea Torresani: basso (6)  -  Amelia Cuni: tampura (2)  -  Elisa D’Agostini: viola (8)  -  Cristina Vidon: violoncello (8)  -  Geremy Serravalle: pianoforte (10)  -  Andrea Faidutti: chitarra (10)  -  Marzio Tomada: contrabbasso (10)  -  Roberto Pruni: percussioni, batteria (10)