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Marco Limido

Rebirth

Bad Boy Marchino al secolo Marco Limido, classe 1964, è indubbiamente una tessera importante all’interno del puzzle che disegna il Blues nostrano, sia in veste di solista sia al fianco di vere e proprie leggende internazionali del calibro, ad esempio, di Arthur Miles e Cooper Terry (Limido ha, infatti, suonato con lui e i sodali Nite Life nei più importanti festival italiani). Da qualche anno Limido lo vediamo sempre più spesso, durante i tour italiani e non, al fianco di una delle leggende del rock: il newyorkese Willie Nile.

Nel 1994 Marco Limido forma con il fratello Franco la band “a conduzione famigliare” Family Style e negli anni la produzione discografica si fa interessante (1999 Live Style, 2003 Walk, 2005 Live In Nottingham e nel 2009 Paddy’s Blues) fino a quando nel 2012 da vita al suo nuovo progetto musicale: Marco Limido 100% Blue’s, ovvero un trio strumentale in collaborazione con Ruben Minuto al basso e Gio Rossi alla batteria, proponendo propri brani originali. Non male per un chitarrista che inizia da autodidatta all’età di 12 anni vero?

Rebirth
è invece il nome dato all’ultima fatica solistica (a dire il vero uscita ormai da qualche tempo, ma che meritava di trovare spazio anche su queste pagine) intrapresa insieme a Ruben Minuto e Gio Rossi (oltre al fratello Franco Limido all’armonica nel brano Faith). Una volta inserito il cd nel lettore ci si trova dinanzi ad un disco strumentale composto di ottimi brani (scritti dallo stesso Limido). Prendiamo solo a puro titolo di esempio tre brani come: il blues New Bone o per rimanere nello stesso territorio la ricercata My Me in cui il Nostro mette in bella mostra non solo la sua sopraffina ed elegante tecnica chitarristica, ma anche un riuscito lavoro di accompagnamento (a dire il vero sempre preciso e puntuale in tutti i brani) della sezione ritmica. Cambiamo genere ora e passiamo alla traccia undici, chiudiamo gli occhi e ditemi che non vi pare di essere catapultati in un polveroso set da film western con la cinematografica Great Spirit.

Ci troviamo davanti ad una Rinascita? Può anche essere (qualche problemino di salute Limido lo ha anche avuto) ma di sicuro ci troviamo davanti ad un disco strumentale ben suonato, capace di mettere a nudo l’animo sensibile dell’artista secondo le modalità a lui ben care: preparazione, cura del particolare e tanta 'educazione', non solo musicale, ma intesa come persona capace di creare intorno a se sinergie e non divisioni (e non è cosa da poco in questi anni di bailamme). In conclusione, un disco davvero interessante.

Da segnalare inoltre le foto della copertina e del booklet ad opera della brava Cristina Arrigoni.

 

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Marco Limido
  • Anno: 2015
  • Durata: 48:36
  • Etichetta: Autoprodotto

Elenco delle tracce

01. After All
02. My Mi
03. Mix Mex
04. Faith
05. Rebirth
06. Blues March
07. Empty Waltz
08. The Red Point
09. Higher Power
10. On the Rock
11. Great Spirit
12. New Bone
13. Soul Simple

Brani migliori

  1. Great Spirit
  2. New Bone
  3. Soul Simple

Musicisti

Marco Limido: chitarra - Ruben Minuto: basso - Gio Rossi: batteria