ultime notizie

Alice: il suo Viaggio in Italia ...

La cantautrice terrà a ottobre una serie di concerti in terra tedesca Alcuni viaggi non finiscono mai, restano dentro, circolano tra mente e cuore, aprono nuovi spiragli indicando percorsi interiori ...

Charlie Cinelli

Rio Mella

Il bresciano Charlie Cinelli, dopo anni di onorata carriera, si è imbattuto in uno di quei classici incontri che ti cambiano la vita. Ha conosciuto Andrea Parodi, cantautore prima e produttore poi, che da anni collabora con diversi e molto qualificati artisti americani. Andrea è diventato così il primo vero produttore di Charlie Cinelli ed è riuscito ad incanalare il talento del cantautore bresciano in uno stile ben definito, un folk rock acustico di matrice americana, limando gli orpelli e le deviazioni (e talvolta le esagerazioni) che il Charlie era abituato ad inserire nei propri dischi. Parodi ha poi messo in contatto Cinelli con i suoi amici musicisti a stelle e strisce ed il gioco è stato fatto. Uno stuolo di collaboratori del calibro di Andrew Hardin (Nanci Griffith, John Prine, Tom Russel, Johnny Cash, Dave Alvin), Joel Guzman (David Hidalgo e Steve Berlin, Joe Ely), il leggendario Augie Mayers (membro dei Texas Tornados e dei Sir Douglas Quintet oltre che collaboratore di Bob Dylan, Tom Waits, Tom Russel, Tom Jones, Townes Van Zandt, Gene Vincent, John Hammond), che hanno aiutato Charlie Cinelli a realizzare Rio Mella, che non esitiamo a definire tra i migliori dischi ascoltati quest’anno.

E’ una sorta di viaggio, che ha come filo conduttore non il Rio Bravo ma il fiume Mella, che attraversa dalle Alpi alla Pianura Padana la provincia bresciana, senza rinunciare ad affacciarsi in città. Un fiume che dà titolo ad una canzone e ad un cd che affonda le mani nella tradizione bresciana, ricordando un passato che in alcune zone della provincia ancora sopravvive. Il Mella contagia anche il brano che apre il disco, una versione bresciana di Gallo del cielo, bellissima canzone di Tom Russel più nota nella versione di Joe Ely. Il brano diventa Gal del ciel ed il testo di Cinelli conduce l’ascoltatore proprio come il fiume dalla Val Trompia, zona di lavoratori, di armi e di miniere, alla Bassa bresciana. Molto personalizzata e affascinante la versione di Pablo del Principe De Gregori, che riporta Charlie Cinelli ai tempi in cui lavorava in carrozzeria e sentiva in sottofondo questa canzone. Più fedele all’originale è Via della Scala, che ha il merito di recuperare un bravo cantautore come Stefano Rosso, prematuramente scomparso e oggi (quasi) dimenticato.

Cover d’autore marchiate da un cantastorie che esibisce abbondante talento musicale, confermato dalle sue esibizioni live, sia con la band (più o meno ristretta, in questi tempi di vacche magre) sia da solo, dimensione che lo vede assolutamente capace di tenere il palco, grazie alla sua poliedricità e alla sua simpatia. Talento che emerge anche in tutti i suoi pezzi inseriti in questo disco, che mostrano le mille sfumature della sua musica. Sweet pony, in inglese, è una ninna nanna dedicata al suo piccolino; Il ponte è invece composta in italiano, con il testo tratto da una poesia di Fausto Molinari contestualizzata nella Seconda Guerra mondiale, una dolce ballata che si regge su un delicato pianoforte. Tresenda 43, anche questa con riferimento alla Seconda Guerra Mondiale, è di Andrea Parodi, e ci ricorda come scrittura Fabrizio De Andrè. Di altro slancio musicale, tex-mex, è Viento de Amor, cantata in dialetto bresciano con ritornello in spagnolo. Deliziosa infine è Mèza Cica, con la slide che domina su una trama sonora deliziosa, vagamente malinconica ma intrisa di quella dolcezza che rasserena il cuore. Questa canzone, come l’intero disco, sono un omaggio a quell’America sonora lontana dalle grandi città, dove i suoni ancora profumano di umanità e sentimenti semplici, e il talento è condiviso, come sono condivise le cantate attorno ad un fuoco, con un buon bicchiere di vino in mano. In definitiva una provincia americana che tanto assomiglia a quella bresciana, che il Charlie descrive in maniera mirabile in questo sorprendente disco.

Foto di Giuseppe Verrini

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: Andrea Parodi
  • Anno: 2016
  • Durata: 50:04
  • Etichetta: Appaloosa

Elenco delle tracce

01. Gal del Ciél (Tom Russel/Charlie Cinelli)
02. Pablo  (De Gregori/Dalla)
03. Rio Mella (Charlie Cinelli)
04. Tresenda  43 (Andrea Parodi)
05. Il ponte (Charlie Cinelli tratto da una poesia di Franco Molinari)
06. Primaéra (Charlie Cinelli tratto dalla poesia “I Pagn Stinficc” di Elena Alberti Nulli)
07. Mèza cìca (Charlie Cinelli)
08. Fatùra (Charlie Cinelli)
09. Via della Scala (Stefano Rosso)
10. Viento de amor (Charlie Cinelli)
11. Sweet Pony (Charlie Cinelli, english version di Frank Lisciandro)

Brani migliori

Musicisti

Charlie Cinelli: voce, chitarre, basso, contrabbasso, percussioni, armonica, cori  -  Alfredo Golino: batteria  -  Alessandro Valle: pedal steel, dobro, mandolino, weisenbard  -  Python Fecchio: chitarre elettriche  -  Joel Guzman: accordeon e cori  -  Andrew Hardin: chitarre  -  Andrea Bettini: fisarmonica  -  Simone D’Eusanio: violino  -  Carrie Rodriguez: violino  -  Augie Meyers: jaguar organ e voce  -  Laura Fedele: pianoforte e cori  -  Sarah Fox: cori  -  Andrea Parodi: cori  -  Bocephus King: voce