ultime notizie

Venerdì 1 Marzo a Buccinasco la ...

Ce l’avevo quasi fatta, l’ultimo lavoro discografico degli Alti & Bassi (clicca qui per la recensione) esce ufficialmente nei negozi e sulle piattaforme digitali il 22 febbraio, dopo un ...

Guignol

Rosa dalla faccia scura

Non cambiano le carte in tavola i Guignol per il loro secondo lavoro a tre anni dall’omonimo esordio. Rosa dalla faccia scura è prodotto ancora una volta da gianCarlo Onorato, ed identica è la strada sonora percorsa, quella di un rock-blues notturno e umorale dalla grana prettamente elettrica, che guarda al miglior rock d’autore in circolazione ma anche alla tradizione cantautorale italiana. Si rintracciano le storie indiavolate e periferiche di Nick Cave nelle canzoni del quintetto milanese, ma anche il dolore rigoroso di Cesare Basile e l’irriverenza del De Andrè più brasseniano. Famiglie porta il cantautore francese a spasso con gli Stones smitizzando il topos tutto italiano del focolare da mulino bianco; Strada per dio sa dove sfuria con bordate punk-blues raccontando in poco più di due minuti una storia d’amore e crash automobilistico che probabilmente piacerebbe molto a Tarantino.

Altrove invece l’atmosfera si fa più sensuale se non addirittura erotica, pur non venendo meno quel realismo del tutto disilluso che è l’arma in più dei Guignol. Il grande complotto attacca frontalmente la mercificazione sessuale con torbidi ricami di slide-guitar mentre L’ultima canzone potrebbe tranquillamente essere una storia raccontata da Piero Ciampi se ancora fosse vivo – e il livornese difatti viene tirato in ballo nel testo con una citazione da “Il vino”. Da quest’ultimo brano è tratta la zingaresca Rosa dalla faccia scura del titolo, sintomo di un’aria “da strada” che attraversa tanti altri brani. Proprio alle prese con atmosfere ancora più zingare ci piacerebbe vedere i Guignol in futuro, per ovviare a quella costanza di suoni (chitarre, basso, batteria, saltuariamente organo e fisarmonica) che alla lunga rende il disco un po’ troppo omogeneo. Magari in una sorta di rock-blues balcanico o tzigano, ma con la stessa qualità di scrittura che già oggi c’è.

0 commenti


Iscriviti al sito o accedi per inserire un commento


In dettaglio

  • Produzione artistica: gianCarlo Onorato
  • Anno: 2008
  • Durata: 42:35
  • Etichetta: Lilium/Venus

Elenco delle tracce

01. L'indiano
02. Ballata Dei Giorni Andati
03. Rubacuori
04. Stupore
05. L'ultima Canzone
06. Famiglie
07. Il Grande Complotto
08. Il Cielo Stava A Guardare
09. Strada Per Dio Sa Dove
10. La Fuga
11. Il Sole Si Fa Rosso

Brani migliori

  1. L’ultima canzone
  2. Strada per dio sa dove

Musicisti

Pierfrancesco Adduce: voce, chitarra
Andrea Dicò: batteria
Fabio Gallaratichitarre,  organo, fisarmonica
Giulio Sagone: basso
Alberto de Marinis: chitarra, basso,  organo