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Roberto Santoro

Santa Libertà

Il panorama musicale italiano ha avuto modo di accogliere qualche mese fa la nuova opera del trentasettenne cantautore milanese d’adozione (originario di Vibo Valentia) Roberto Santoro. Dopo le esperienze con Baccini e il “Premio Lunezia” - Future Stelle, ecco “Santa libertà” (prodotto tra gli altri da Mauro Pagani) col quale è riuscito a regalarci un disco ispirato che coagula tutte le sue esperienze precedenti che vanno dal rock al pop, senza dimenticare il folk etnico, in più brani ben rappresentato dalle sonorità fresche della fisarmonica, ora zigana, ora ispanica a passo di tango. La voce sembra richiamare talvolta Priviero e talaltra Ligabue. A loro si accomuna per il sapore da “ballata rock” che emerge in brani come “Addio Milano addio”, dove (citando le “Luci/Lampioni” di Vecchioni) il ritmo richiama la rabbia del saluto presente nel testo, nascondendo però un velo di amarezza per qualcosa che probabilmente è mancato. Un saluto per partire alla ricerca della “Santa libertà” da trovare dappertutto, ma che non è detto si riesca a trovare. Fuggire, allontanarsi, navigare è un tema dominante che ricompare in “Navigante di te”: qui si percepisce una sensazione di spazi infiniti, come il mare appunto, dove non sempre c’è posto per un amore, distinato pertanto a rimanere desiderio. Il viaggio folk di “Hai preso casa in Mexico” (dedicata ad un amico scomparso) sembra voler continuare il viaggio di evasione, di ricerca e di sogno e speranza per qualcosa che finito in un posto possa continuare altrove. Non manca l’amore: un amore spesso giocoso come in “Giulia se ne va” , o quello dell’impossibilità, della ricerca e della scoperta che viene cantato sia in “L’alchimista” che in “Cesare Pavese”. Un disco davvero riuscito che dà ragione al suo scopritore Angelo Carrara (Battiato, Ligabue, ecc.) e a Mauro Pagani che compare in più brani, soprattutto nella chiusa finale di violino de “Il tritacarne”. Un disco ricco di personalità e perché no di poesia.

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Mauro Pagani, Filippo Bentivoglio, Eugene Rutherford
  • Anno: 2009
  • Durata: 45:45
  • Etichetta: Target Music

Elenco delle tracce

01. Santa libertà
02. Hai preso casa in Mexico
03. Non credo che sia stato Andrea
04. Navigante di te
05. Il tritacuore
06. In ogni cosa sei
07. L’alchimista 
08. Giulia se ne va
09. Addio Milano addio
10. Cesare Pavese
11. Il mio amico campanaro

Brani migliori

  1. Navigante di te
  2. Non credo che sia stato Andrea
  3. Hai preso casa in Mexico

Musicisti

Roberto Santoro: chitarra acustica, chitarra classica, chitarra elettrica, voce Filippo Bentivoglio: piano Chicco Gussoni: chitarra elettrica, chitarra acustica, dobro Eros Cristiani: pianoforte, hammond Walter Tesoriere: hammond, percussioni Francesco Bongiorni: violoncello Paolo Costa: basso Lele Melotti: batteria Eugene Rutherford: basso, piano elettrico Saro Calandri: fisarmonica Claudio Giacomazzi: violoncello Flavio Zanon: basso, contrabbasso Sergio Carnevale: batteria, percussioni Simeone Riva: flicorno, tromba Walter Calloni: batteria, percussioni Markelian Capedani: piano elettrico Alessandro Esposti “Poto”: fisarmonica Mauro Pagani: violino, buzuki, percussioni