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Alpe Lusentino, Domodossola - 21 agosto 2021 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5 ...

Filippo Andreani

Scritti con Pablo

Fuori tempo massimo. Scritti con Pablo di Filippo Andreani (al secondo LP) è un compito perfetto: pensiero agli Scritti Corsari di Pier “Pablo” Pasolini, abito su misura disegnato da Simone Spreafico (Mercanti di Liquore), canzoni di forte stampo deandreiano (del primo De André), con tutti i colori sudamericani e gli esotismi del caso. Un pacchetto perfetto. Ma arrivato con almeno vent’anni di ritardo.

Anche se nel nostro già autoreferenzialissimo mondo musicale e cantautoriale domina un attaccamento viscido a stilemi e linguaggi che non hanno più, pragmaticamente parlando, alcuna vis comunicativa. Non è solo un discorso di “plagio”, di talenti evidentemente sprecati nella pigrizia più becera, nello scimmiottamento incondizionato. Non è neanche un discorso di inattualità e pretenziosità della veste che si è scelto (più o meno convenientemente) di indossare.
Ormai è un discorso di rispetto verso una storia e dei percorsi artistici vitali nel momento del loro concretizzarsi (soprattutto perché molti dei padri putativi a cui si fa palese riferimento poi hanno anche umilmente mosso qualche passo in avanti nel loro “fare musica”), ma che hanno necessità di essere superati e messi in discussione – resi vivi in altre forme. Non si dà al pubblico con verbosità e cadenze “ereditate”, non si può aspirare nemmeno a intrattenere con lievi variazioni della stessa cosa: è rassicurante, aproblematico, sterile esattamente quanto il tanto bistrattato pop dell’Italietta da Ponte Milvio.

Scritti con Pablo resta un disco molto ben fatto, se non si considera l’evidente predisposizione di Filippo Andreani alla letteratura tout-court più che alla musica: d’altronde la produzione non si smentisce, con nomi da colpo sicuro come Raffaele Kohler (tromba, flicorno) o Massimo Scoca (basso, contrabbasso anche per Copeland). Ma se la conservazione nostalgica dev’essere il dogma estetico per fare bei dischi in Italia, viva la fuga di cervelli.  

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In dettaglio

  • Produzione artistica: Simone Spreafico 
  • Anno: 2011
  • Durata: 36:10
  • Etichetta: Lucente

Elenco delle tracce

01. Per voce di Aldo

02. Bruno, su Genova, il Cielo

03. Non passarmi oltre

04. L'assenza

05. La Pena di Amare

06. Finchè Dio tace

07. Quasi soltanto mia

08. Anna e la Primavera

09. In volo

10. Ostinata e dolce

11. Alete e al ragasol

Brani migliori

  1. La pena di amare
  2. Alete e al ragasol

Musicisti

Filippo Andreani: voce. 
Simone Spreafico: chitarra.
Marco Castiglioni: batteria.
Massimo Scoca: contrabbasso.
Franco Barbera: pianoforte.
Giulia Larghi: violino.
Raffaele Khöler: tromba, flicorno.
Davide Lasala: chitarre elettriche.